Sicurezza la Lega rilancia nuovo pacchetto, Romeo: “Permesso di soggiorno a punti elemento importante”. Le reazioni | Video

mercoledì, 12 Novembre 2025
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A cinque mesi dalla conversione in legge del decreto Sicurezza, la Lega rilancia la propria linea di fermezza con un nuovo pacchetto di 14 punti che punta a inasprire le norme già in vigore su ordine pubblico, immigrazione e tutela delle forze dell’ordine. Il progetto, presentato in conferenza stampa a Montecitorio dal capogruppo alla Camera Riccardo Molinari insieme al presidente dei senatori Massimiliano Romeo e ai sottosegretari Nicola Molteni (Interno) e Andrea Ostellari (Giustizia), interviene su più fronti: dalle manifestazioni ai ricongiungimenti familiari, dagli sgomberi alle pene per i reati comuni.

Sicurezza nuovo pacchetto della LEGA, novità permesso di soggiorno a punti

Tra le novità principali figurano la tutela processuale preventiva per chi agisce in legittima difesa o nell’uso legittimo delle armi, la cauzione obbligatoria per i promotori di cortei e manifestazioni, l’inasprimento delle sanzioni pecuniarie per chi viola divieti o prescrizioni della Questura, e una procedura di sgombero accelerata estesa a tutti gli immobili occupati abusivamente, non solo alla prima casa.

Il pacchetto introduce inoltre il reato autonomo di “fuga pericolosa” per chi non si ferma all’alt della polizia, e rafforza la linea sull’immigrazione prevedendo limiti più stringenti per i ricongiungimenti familiari, nuove regole per i minori stranieri non accompagnati e l’introduzione di un “permesso di soggiorno a punti” basato sul rispetto della legalità e sull’effettiva integrazione. Previsti anche pene più severe per furti e borseggi, la confisca dei mezzi e la revoca della patente per gli spacciatori, una riforma delle polizie locali e un rafforzamento del fondo per la sicurezza urbana.

Le parole di Romeo e le reazioni dell’opposizione

Massimiliano Romeo della LEGA a Lo Speciale sottolinea: “Nel 2025 invece ci sono sensibili riduzioni delle varie tipologie di reato, ma non è tanto questo il punto, non bisogna guardare solo i numeri che poi andrebbero analizzati e verificati in un contesto molto più approfondito”.

Poi aggiunge: “La verità è che bisogna prevedere misure sempre più forti per contrastare fenomeni che stanno emergendo con grande veemenza nell’ultimo periodo, come per esempio il contrasto alle baby gang. E poi fare dei nostri principi cardine il fatto che sull’integrazione non ci può essere integrazione se non c’è legalità, e quindi il permesso di soggiorno a punti è un elemento costitutivo importante, fondamentale da attualizzare e modernizzare.”

Sostegno da Forza Italia, che ribadisce la centralità del tema sicurezza ma chiede interventi concreti e strutturali. “Noi siamo favorevoli a tutte le norme che riguardano la sicurezza – ha dichiarato il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri –. Mi sto però occupando di cose pratiche: la riapertura del tavolo per il contratto 2025-2027 del comparto sicurezza, che per la prima volta sarà rinnovato prima della scadenza, grazie al ministro Zangrillo. Inoltre, nella legge di stabilità vogliamo risolvere il tema della previdenza dedicata per le forze armate e dell’ordine, questione che va affrontata subito. Abbiamo presentato emendamenti, e poi ci sono gli organici e gli straordinari da potenziare. La nostra è una maggioranza coesa. L’opposizione invece è in confusione: al mattino invoca la sicurezza, al pomeriggio la contesta e alla sera si fa una gita in barca col gozzo di Fico. È un’opposizione del gozzo.”

 

Durissima la replica di Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, che accusa la maggioranza di usare la sicurezza come strumento elettorale: “La verità è che il governo sulla sicurezza fa tanta propaganda dall’inizio, anzi da prima di insediarsi. In campagna elettorale hanno fatto di questo argomento il principale strumento di speculazione politica. Poi si sono tradotti nel decreto RaiV, mai applicato: zero volte nei centri per migranti in Albania, costati un miliardo agli italiani per ospitare poche decine di persone. Un fallimento colossale anche sul piano comunicativo.”

Sulla stessa linea critica il Movimento 5 Stelle, che accusa la destra di aver monopolizzato il tema senza risultati concreti: “Il tema della sicurezza non l’abbiamo lasciato a loro, sono loro che se ne sono impadroniti – ha affermato la senatrice Dolores Bevilacqua –. Ci hanno costruito sopra un’intera campagna elettorale, salvo poi alla prova dei fatti tradire ogni singola promessa. La sicurezza per loro è una grandissima sconfitta, perché dimostra tutta la loro incompetenza nel gestire le esigenze dei cittadini.”

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