Oggi a Roma, presso l’Università LUMSA di Roma si è tenuto il convegno dedicato alla presentazione dell’indagine sociologica svolta tra i lavoratori Enel di E-distribuzione a cura del sociologo Fernando Cecchini.
Lo_Speciale ha intercettato Amedeo Testa (segr. gen. Flaei-Cisl), che ha dichiarato: “I numeri parlano chiaro. Ci aspettiamo ora risposte concrete dalle imprese”.
Non c’è qualità del lavoro senza sicurezza. E non c’è sicurezza senza regole precise che garantiscano i diritti dei lavoratori nello svolgimento della loro attività professionale. Oltre all’aspetto economico sono fondamentali le condizioni ambientali e psicologiche di chi lavora. Sull’impatto di orari mal organizzati, decisi dai vertici Enel, c’è stata la nostra recente mobilitazione.
Alla successiva tavola rotonda hanno partecipato Amedeo Testa, segretario generale Flaei-Cisl, Ilvo Sorrentino, segretario nazionale Filctem Cgil, Marco Pantò, segretario nazionale Uiltec Uil, il sociologo Tiziano Censi e Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e presidente Osservatorio nazionale Welfare e Salute.
“Il messaggio che intendiamo dare – ha dichiarato Amedeo Testa – è di non abbassare la guardia su una problematica così emergenziale a cui le imprese devono dare risposte concrete e non episodiche. Solo nei primi mesi di quest’anno ci sono stati 570 morti nei cantieri. E la nostra lotta sui turni in Enel ad esempio, è stata un importante banco di prova per affermare una nuova cultura della sicurezza”.
L’intervista video a cura di Maddalena Patané e Giulia Longo:



