Partiamo dalle certezze: “Niente è interessante quanto la passione, perché tutto lì è imprevisto, e colui che agisce è anche quello che subisce” (Stendhal, da Dell’amore)
Non lo sappiamo quanto manchi alla fine dell’Europa ma il conto alla rovescia é chiaramente iniziato.
L’Europa ormai é solo un insieme di doveri per i burocrati e i doveri non piacciono a nessuno. Non c’é musica, c’é spartito e poi ti danno pure il voto ogni volta (sei stato buono, sei stato cattivo). L’idea di cittadino assomiglia a quella di un robot obbediente senza charme, anima, talenti personali e voglie e qualitá specifiche.
E poi l’autenticitá, anche quando difettosa, dona fascino (i suoi Stati non ce l’hanno perché sono pieni di retorica e demagogia tutta uguale ormai).
Risulta non vera la Meloni quando avverte che “dobbiamo saperci difendere da soli” perché gli Usa non ci sosterrebbero. Questo mentre Crosetto starebbe comprando missili Usa che prima avevamo gratis (é chiaro il prezzo che ci fanno i vecchi “amici”, ma non tanto la non dipendenza da loro e a chiedere sono bravi si sa).
E infatti… c’é un’altra contraddizione che pesa.
Va ribadito senza stancarsi che noi abbiamo le basi Nato dislocate ovunque sul territorio italiano. Cosa che, per esempio, la Francia non ha come altri Paesi europei.
Ora… se dobbiamo andare avanti da soli, che facciamo coi soldati Usa a casa
nostra ovunque? Cosí per sapere. Ci piacciono le domande se no avremmo fatto un altro mestiere



