Venezuela, libero anche Trentini? Cresce attesa. L’annuncio affidato a Meloni

venerdì, 9 Gennaio 2026
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Un sospiro di sollievo finalmente per le famiglie dei due italiani prigionieri in Venezuela da più di un anno. E’ notizia di poche ore fa che le autorità venezuelane hanno rilasciato Biagio Pilieri e Luigi Gasperin, detenuti in Venezuela. E non si spegne la speranza anche per l’operatore umanitario e attivista Alberto Trentini, in cella senza accuse, e per l’imprenditore Mario Burlò, giunto nel Paese sudamericano mentre aveva questioni aperte con la giustizia italiana. Non tutti loro sono prigionieri politici. Vediamo chi sono e le loro storie. Pilieri, 60 anni, giornalista e attivista politico, era recluso nel carcere dell’Helicoide da oltre 480 giorni per risente di numerosi problemi di salute richiede attenzioni mediche urgenti. Gioia incontenibile dei figli del sessantenne attivista ringraziano tutti coloro che si sono adoperati per il suo rilascio. L’altro connazionale Gasperin era stato detenuto nell’ambito di una retata ordinata dal ministro dell’Interno venezuelano Cabello, nei locali della sua azienda, Técnica Petrolera WLP, situata nella città di Maturín, a est del Venezuela. Secondo indiscrezioni e organi di stampa locali l’imprenditore è stato detenuto nell’ambito di un complotto ordito dal ministro dell’Interno e relativo al presunto stoccaggio indebito di esplosivi destinato ad attività petrolifere. Mai dimostrato però dalle autorità di Caracas. Gasperin non risulta nell’elenco dei detenuti politici, considerate le dinamiche dell’arresto. E mentre le famiglie dei due connazionali esultano per l’avvenuto rilascio la speranza per Trentini e Burlò è sempre accesa. Il rilascio è probabile secondo alcuni rumors di Palazzo nelle prossime ore. E in attesa di colpi di scena dal governo italiano che in queste ore si sta facendo mediatore e ha attivato tutti i canali diplomatici possibili, il ministro degli esteri Tajani conferma che ha posto in essere azioni che possano garantire una soluzione favorevole per ogni singolo detenuto. Ovviamente la liberazioni dei cittadini italiani nel braccio venezuelano rientra nell’ambito delle operazioni annunciate dal presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana Jorge Rodríguez, fratello dell’omonima presidente ad Interim Delcy Rodríguez che conferma che questo è un gesto per cercare la pace, come contributo necessario per tutti. Per ora si contano circa 250 scarcerazioni su un totale di 400 previste da Caracas, che potrebbero completarsi nelle prossime ore. La quantità, che è la più grande degli ultimi decenni, è in realtà frutto delle trattative in corso tra Caracas e Washington che nel frattempo ha allentato le sanzioni sul Venezuela e si prepara a investire sul Paese sudamericano.

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