“La data del referendum per la riforma giustizia è confermata per il 22 e 23 marzo, si terrà insieme alle elezioni suppletive”. Lo ha dichiarato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, a margine del Consiglio dei ministri, confermando ufficialmente il calendario fissato dall’esecutivo.
Negli stessi giorni del referendum sulla giustizia, il 22 e 23 marzo, si svolgeranno infatti anche le elezioni suppletive per i seggi uninominali della Camera dei Deputati rimasti vacanti in Veneto. I collegi erano stati lasciati liberi da Alberto Stefani e Massimo Bitonci, entrambi decaduti dal mandato parlamentare dopo l’elezione al Consiglio regionale. La decisione è stata assunta dal Consiglio dei ministri, che ha optato per l’accorpamento delle due consultazioni.
Referendum giustizia c’è la data, ma anche il pericolo ricorso
A margine della riunione di Palazzo Chigi è intervenuto anche il ministro per gli Affari europei, la coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, rispondendo a chi sollevava il tema di un possibile ricorso contro il referendum. “L’unica cosa che non manca in Italia è la possibilità di fare ricorsi, il problema però è farseli accogliere…”,ha osservato Foti lasciando la sede del governo. E, incalzato sull’ipotesi che un eventuale ricorso possa essere accolto, ha tagliato corto con una battuta: “Se dovesse essere accolto? Se mio nonno fosse un treno…”.



