Salvini a tutto campo: Iran, Ucraina, sicurezza e Draghi | Video

martedì, 13 Gennaio 2026
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Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini interviene a tutto campo su sicurezza, maggioranza di governo, infrastrutture, turismo, politica internazionale e dossier aperti del Mit. A margine del convegno della Lega “Visione turismo. Politiche, territori, competenze, futuro”, in Senato, il leader del Carroccio difende il presidio militare nelle città, esclude tensioni nella maggioranza, ironizza sulle parole di Donald Trump sulla Groenlandia e rivendica i risultati raggiunti su ferrovie, trasporti e turismo.

Salvini la priorità è la sicurezza

“Io sono contento di quello che stiamo facendo. Sicuramente non è il momento per togliere i militari dalle strade e dalle stazioni, anzi è un momento in cui c’è bisogno di ancora più divise nelle strade e nelle stazioni”, afferma Salvini rispondendo a una domanda sulle frizioni con Fratelli d’Italia in tema di sicurezza. “Poi ci sono militari, poliziotti, carabinieri, polizia locale. A me interessa che ci sia più presidio, più presenza, più sicurezza. È un errore in questo momento tagliare Strade sicure e togliere i militari dalle strade”.

Alla domanda se abbia affrontato il tema con il ministro della Difesa Guido Crosetto, il vicepremier risponde: “Ci stanno parlando i miei sicuramente”. Salvini conferma inoltre che l’esecutivo è al lavoro su un nuovo provvedimento: “Stiamo lavorando a un nuovo decreto per una stretta maggiore, come dichiarato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Non so dirvi quando finiremo di lavorarci e quando lo porteremo al Consiglio dei ministri”.

Sul fronte ferroviario, Salvini sottolinea che “la Stazione Termini, quella di Bologna, la Centrale di Milano sono il biglietto di benvenuto delle città”, annunciando l’avvio dei lavori sul piano industriale di FS Security, società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. “Quando sono arrivato al ministero non esisteva un settore che si occupasse di sicurezza sui treni e nelle stazioni: oggi ci sono 1.370 ragazzi in tre anni e il piano industriale prevede di arrivare a 1.650 nei prossimi tre anni, con cento operatori dedicati esclusivamente a Trenord”, spiega. “Sono i ragazzi con la pettorina nera che controllano i tornelli, girano in stazione, sono a bordo dei treni a difendere anche i lavoratori di Fs”. Ricordando che “il 90% del traffico ferroviario quotidiano è dei pendolari”, Salvini ribadisce che “è giusto curare le linee Milano-Firenze-Roma-Napoli, ma è altrettanto giusto garantire sicurezza ai treni regionali e locali”.

Le parole su Trump e politica estera

Interpellato sulle parole di Donald Trump sulla Groenlandia, Salvini ironizza: “Gli Usa non invaderanno la Groenlandia, dai. Non penso che ci sarà la guerra della Groenlandia. Trump ha detto che la compra, ora non so quanto costi… facciamo un azionariato popolare per la Groenlandia, dai, ci mettiamo un 50 euro io e lei e ci prendiamo un igloo”. Poi, più serio, aggiunge: “Lasciamo lavorare i diplomatici e non penso che ci sarà un’invasione militare della Groenlandia. I groenlandesi non si sentono né danesi né americani, si sentono groenlandesi: lascerei che fossero loro stessi ad autodeterminarsi”. E conclude: “Il governo italiano non ha intenzione di comprare la Groenlandia, questo lo posso dire con certezza. Io sono per l’autodeterminazione dei popoli e viva la Groenlandia libera e sovrana”.

Referendum e altri dossier

Sul piano politico, Salvini ribadisce la solidità della maggioranza: “Facciamo parte di una maggioranza. Non siamo sicuramente noi a metterla in discussione: arriverà fino al 2027 e mi auguro vinca anche le prossime elezioni. Su alcuni temi le idee della Lega sono chiare da sempre”, afferma, tornando sul no al Mercosur e agli accordi di libero scambio “senza tutte le garanzie che, ad esempio, gli agricoltori chiedono”.

 

Parlando di giustizia, il vicepremier afferma: “Non vedo l’ora che gli italiani votino al referendum. Un sì, un bellissimo sì liberatorio anche per tanti magistrati ostaggi delle correnti, dove spesso non prevale il merito ma l’appartenenza ideologica. Gli italiani stravoteranno sì, ne sono convinto”.

“Nessuna tensione” infine sulla nomina dei commissari per le opere pubbliche e gli stadi. “Il rinvio del decreto è stato per scelta mia”, chiarisce Salvini. “Ci sono approfondimenti sul ponte e sui balneari. Superare l’articolo 49 del Codice della navigazione per consentire indennizzi agli operatori uscenti e mettere per norma tutte le richieste della Corte dei Conti non sono cose che fai in un quarto d’ora. I giornali inventano cose difficili perfino da smentire”.

Sul piano internazionale, Salvini ribadisce il sostegno “alla battaglia di libertà del popolo iraniano, soprattutto delle donne e delle ragazze”, precisando però che “gli interventi militari devono essere l’extrema ratio”. “Conto che nel 2026 la diplomazia possa togliere spazio alle armi, ovunque, anche tra Russia e Ucraina”.

Quanto all’agenda del Mit, il ministro spiega: “Ho il dossier Olimpiadi e dal 6 al 22 febbraio sarò piuttosto impegnato. Spero di riuscire a convocare il primo incontro sul Piano Casa prima dell’inizio dei Giochi, definendo tutto entro i prossimi 15-20 giorni”. Sullo sciopero dei taxi annuncia: “Ho convocato tutte le sigle domani pomeriggio al ministero. In tre anni ho fatto tavoli complicatissimi, ma quelli tra taxi e Ncc sono state vere avventure”.

Infine, Salvini rivendica i risultati sul turismo: “I numeri sono straordinari. Come ministro dei Trasporti è un orgoglio contribuire alla crescita di un settore che significa lavoro. Stiamo investendo decine di miliardi in porti, aeroporti e stazioni, abbiamo il massimo storico di passeggeri, un record di crociere, cantieri aperti per collegare aeroporti e stazioni e sei ciclovie turistiche in paesaggi straordinari, dal lago di Como al Garda. È un bel gioco di squadra”.

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