Verranno resi noti ufficialmente la prossima settimana a Davos nel consueto World Economic Forum, queste le ultime dalla Casa Bianca in merito agli appartenenti al piano di Pace per Gaza che prevede un board di esperti che ne farà parte. I nomi di questa Elite di tecnici che stabilirà le sorti del medioriente partendo dalla Striscia e dalle sue propaggini saranno sicuramente resi noti la prossima settimana all’interno di uno degli appuntamenti più riconosciuti a livello mondiale sull’economia: il World Economic Forum a Davos. Intanto il presidente americano Donald Trump conferma la creazione del più grande e prestigioso mai creato board, per la seconda fase del piano per la Striscia. I nomi potrebbero essere resi noti al World economic forum la settimana prossima e tra i 12 membri ci dovrebbe essere anche il nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il Consiglio, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe essere composto da 12 membri e rientra pienamente nell’architettura della fase due del piano Trump, che prevede il passaggio dal cessate il fuoco alla smilitarizzazione di Gaza, alla governance tecnocratica e alla ricostruzione del territorio. Questi gli assets più importanti che prevedono la prima fase dell’impegno di questa dozzina di prescelti a livello internazionale. E mentre l’ufficialità sui nomi e l’impegno si avrà non prima della prossima settimana vediamo secondo i primi rumors chi sara’ incluso nella rosa dei prescelti. Tra di loro spicca per il ruolo centrale di collegamento tra il Board of Peace e il comitato tecnico palestinese di 15 membri, incaricato di gestire gli affari correnti nella Striscia di Gaza, Nickolay Mladenov, ex inviato speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente ed ex ministro degli Esteri della Bulgaria, come riportato dal Wall Street Journal. Secondo il Financial Times, inoltre, gli Stati Uniti starebbero lavorando anche alla creazione di un comitato esecutivo interno al Consiglio, di cui farebbero parte l’inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner, già figura centrale nelle iniziative diplomatiche di Trump per il medio oriente nonché fedelissimi del Tycoon. Per gli altro ci sarà da attendere ma intanto tutto è pronto per un grande segnale a livello di pace e geopolitica mondiale e visti i recenti fatti e la repressione in Iran sarà un tassello importante e di ricostruzione, lo speriamo, per tutto il Medio Oriente.



