Attacco all’Iran, parla Luttwak: “Nessuna esclusione dell’Italia. Vi spiego perché”

martedì, 3 Marzo 2026
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Edward Luttwak è uno dei più noti strateghi a livello internazionale. Nato nel 1942, consulente del Dipartimento della Difesa statunitense e del Consiglio di Sicurezza Nazionale USA, è autore di testi fondamentali come Strategy: The Logic of War and Peace. Da decenni analizza conflitti, equilibri di potenza e dinamiche militari con un approccio realistico, spesso controcorrente.

Dopo l’offensiva congiunta di Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran, in Italia si è aperto un dibattito sulla presunta mancata informazione preventiva al governo. Ne abbiamo parlato con lui.

Dottor Luttwak, come legge la situazione in Medio Oriente dopo l’attacco?

“Quando viene emesso un ordine operativo, l’informazione viaggia nei circuiti dell’alleanza militare. Non si tratta di chiamate politiche tra ministri, ma di comunicazioni tra comandi. È così che funziona ogni alleanza seria.”

In Italia si sostiene che il ministro della Difesa non sarebbe stato avvisato direttamente. Le comunicazioni operative sono “military to military”. Italia e Stati Uniti sono alleati NATO. I comandi italiani sono stati informati in tempo reale, come previsto. Non dipende dal fatto che un ministro sia in ufficio o in viaggio. Esistono strutture permanenti, non centralini personali. Quindi nessuna esclusione dell’Italia?

Nessuna. Quando la decisione di agire viene presa, tutti i Paesi alleati presenti nel circuito ricevono comunicazione prima dell’azione. È la prassi.

Dopo il drone contro la base britannica a Cipro, l’Europa deve preoccuparsi?

I Paesi europei dispongono complessivamente di oltre un milione di militari e spendono centinaia di miliardi in difesa. Se si è terrorizzati da qualche razzo isolato, allora il problema non è militare ma psicologico. In rapporto alle capacità europee, oggi non c’è una minaccia convenzionale che metta in discussione la sicurezza del continente. La sicurezza si misura in capacità reali, non in percezioni amplificate, in geopolitica contano catene di comando, deterrenza e massa critica.

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