Un tema caldo che torna alla ribalta in questo periodo sempre più forte e che interessa anche il nostro Paese è senza dubbio il terrorismo. Sebbene attacchi diretti all’Italia da parte dell’Iran non sono in questo momento presi in considerazione, sono queste le parole del Ministro della Difesa Guido Crosetto interpellato sul tema, la considerazione invece poggia su atti di terrorismo e minacce che i Pasdaràn al momento hanno più volte diffuso verso i paesi occidentali e gli alleati degli Usa. Considerazioni che alla luce del conflitto in Medio Oriente sono da prendere davvero sul serio, l’allerta i servizi e i sistemi di intelligence di tutto il mondo sono al lavoro da tempo e su possibili minacce si sta facendo forte un pensiero comune di una necessità di intensificare le misure di difesa soprattutto verso gli obbiettivi sensibili. Il ministro Cronsetto traccia una mappatura dei potenziali rischi e pericoli nel suo intervento radiofonico del mattino su Rtl 102.5. Dall’analisi del ministro della difesa italiano si evince che le cellule dormienti iraniane sparse nel mondo sono calcolate in centinaia, persone attivabili in qualunque momento per un atto di terrorismo. Sono dormienti da anni e collocati un po’ in tutto il mondo. Questo è un problema più grosso”. E sulla durata della crisi in Medio Oriente Crosetto non fa pronostici limitandosi a sottolineare che la crisi non finirà nelle prossime settimane, ma bisogna fare in modo che non acceleri né diventi più grande”, “La situazione è molto difficile e complessa – ha spiegato il ministro – perché gli Stati Uniti avevano l’idea che bastasse decapitare il regime di Teheran per avere condizioni che portassero a un cambio della leadership iraniana, mentre si stanno rendendo conto che la reazione preordinata iraniana è quella di scatenare il caos”.



