Iran attacca petroliera a Dubai, alta tensione per contingente Unifil in Libano

martedì, 31 Marzo 2026
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Si intensifica il fronte di fuoco e sangue in Iran con propaggini che non fanno presagire nulla di buono. Fuoco anche su Dubai alle prime luci dell’alba. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti infatti stanno valutando i danni a seguito dell’attacco con droni condotto dall’Iran che ha colpito la petroliera kuwaitiana al-Salmi che era ancorata nel porto di Dubai. La Kuwaiti Petroleum Company ha spiegato che la petroliera era a pieno carico. Si tratta di una nave enorme con una capacità di 2 miliardi di barili e in caso di fuoriuscita di petrolio, le conseguenze ambientali potrebbero essere catastrofiche. Al momento, fanno sapere le squadre di intervento emiratine è stato contenuto con successo l’incidente senza che si verificasse alcuna perdita di petrolio. Fortunatamente a quanto pare non si sono registrati feriti. Dopo l’attacco alla petroliera i prezzi del petrolio hanno subito un’impennata storica volando a 115 dollari al barile. E intanto c’è forte preoccupazione sia in Italia che in Francia per gli attacchi perpetrati alle forze Unifil di istanza in Libano. Si sono espressi stamane con un comunicato congiunto il Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, e il Ministro delle Forze Armate e dei Veterani della Repubblica Francese, Catherine Vautrin, che hanno tenuto nella tarda serata di ieri un approfondito colloquio telefonico dedicato alla grave crisi in Libano. Il riferimento è ai recenti attacchi che hanno colpito il personale di Unifil, causando la morte di tre peacekeeper e il ferimento di altri. Entrambi hanno sottolineato con forza l’inaccettabilità di tali episodi e i crescenti rischi a cui è esposto il personale impegnato nella missione. Nel corso del confronto è emersa una piena convergenza sulla rilevanza strategica di Unifil nei territori ed è stato sottolineato come la stabilità del Libano costituisca un pilastro imprescindibile per l’equilibrio dell’intera area del Mediterraneo, confermando che Italia e Francia continueranno a operare in stretto coordinamento per garantire la sicurezza del personale internazionale, la tutela della pace e il sostegno alle autorità libanesi.

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