E’ ufficiale ed è stato appena nominato ministro del Turismo il sottosegretario al ministero della Cultura Gianmarco Mazzi. Appena salito al Colle per rivestitura ufficiale è lui oggi il nuovo ministro del Turismo del Governo Meloni. Mazzi è stato scelto per coprire la casella lasciata vuota dalle dimissione di Daniela Santanchè avvenute lo scorso 25 marzo. Alle 10.15 puntuali si è recato al Quirinale per il giuramento di rito davanti al Capo dello Stato Mattarella e per diventare immediatamente operativo. Ma ripercorriamo le tappe della scelta che ricade su Mazzi. Il giorno dopo le dimissioni di Santanchè è iniziato il toto-nomi sul suo successore. La prima mossa: interim del Turismo alla Presidente del Consiglio e gestione del dicastero condivisa tra Gaetano Caputi (capo di gabinetto a Palazzo Chigi) e il deputato di FdI Gianluca Caramanna, già consigliere del ministero per i rapporti istituzionali, promosso sottosegretario. E proprio il nome di Caramanna era finito tra i papabili insieme a quello di Alessandra Priante, la presidente dell’Agenzia nazionale del Turismo (Enit) e Giovanni Malagò. Ma dopo alcuni rifiuti importanti alla fine la scelta è ricaduta su Mazzi, che già ricopriva l’incarico di Sottosegretario al ministero di Giuli. La notizia della nuova nomina è arrivata al termine di un Consiglio dei ministri lampo durato dieci minuti. Manager dello spettacolo, classe 196o, veronese, politico di lungo corso vediamo chi è il nuovo Ministro del Turismo. Nel 1981, a fianco di Mogol e Gianni Morandi avvia il progetto di solidarietà della “Nazionale Cantanti” che in oltre quarant’anni di attività ha raccolto e devoluto per fini umanitari oltre cinquanta milioni di euro. Nel 1984 inizia a dedicarsi ad attività culturali e manageriali nel mondo della televisione e dell’entertainment. Nel 1992 organizza a Roma “La Partita del Cuore” che porterà allo Stadio Olimpico oltre 85.000 persone per un ascolto televisivo di 6 milioni di spettatori; da allora questo evento rappresenta un appuntamento fisso di Rai1. Dal 1992 cura l’attività artistica e televisiva di Adriano Celentano, per il quale nel 2012 organizza due serate evento in diretta dall’Arena di Verona, seguite in TV da oltre 9 milioni di telespettatori. Nella vita di Mazzi c’è lo spettacolo, il volontariato e ora la politica. Nell’aprile 2003 si reca a Baghdad per portare aiuti umanitari insieme alla Croce Rossa Italiana, a Gianni Morandi e a Luca Barbarossa; per questa iniziativa la delegazione riceverà un prestigioso riconoscimento dei Nobel per la Pace, il “Manforpeace Award”, consegnato il 28 novembre 2003 in Campidoglio a Roma dal Dalai Lama e da Mikhail Gorbaciov. Nel 2004 svolge attività di consulente per il Ministero delle Comunicazioni. E sempre quell’anno gli viene affidata la direzione del Festival di Sanremo di Paolo Bonolis, incarico che ricopre nel 2006 con Giorgio Panariello, nel 2009 nuovamente con Paolo Bonolis e nelle edizioni 2010, condotta da Antonella Clerici e 2011/2012, condotte da Gianni Morandi, per un totale di 6 direzioni. Il 22 giugno del 2014 e il 4 dicembre 2015 realizza per Rai1 due eventi di Dario Fo, il primo dedicato a “San Francesco”, il secondo a “Maria Callas” con la partecipazione di Paola Cortellesi. La collaborazione con Dario Fo dura fino alla sua scomparsa. Gli anni che seguono sono ricchi dirisultati e di collaborazioni con artisti famosi. Ma la politica occupa sempre di più la sua vita professionale, già Sottosegretario al Ministero della Cultura ora il gradino più alto: a capo del ministero del Turismo.
Mazzi giura al Quirinale. E’ il nuovo ministro del Turismo. Ecco chi é
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