Nucleare okay a legge delega dalla Camera, Pichetto Fratin: “Completeremo quadro giuridico entro legislatura” | Video

giovedì, 4 Giugno 2026
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Il governo punta a completare il quadro giuridico sul nucleare entro la legislatura per consentire all’Italia di integrare il proprio mix energetico entro fine decennio. Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in conferenza stampa alla Camera dopo l’approvazione in prima lettura del disegno di legge delega sul nucleare sostenibile grazie a 155 sì. I decreti attuativi saranno presentati alle commissioni parlamentari entro l’anno.

Pichetto Fratin, le parole sull’ok a legge delega sul Nucleare

“Se mi si chiede quando penso di vedere l’energia da fonte nucleare, da fissione, dico 2034-2035, poi diventerà molto più veloce”, ha dichiarato Pichetto. Il ministro ha sottolineato come l’evoluzione della scienza, della ricerca e della tecnologia stia accelerando notevolmente in tutto il mondo. “La sfida è quella di consegnare a questo Paese un quadro giuridico in questa legislatura affinché per la fine di questo decennio si possano fare le scelte necessarie per dare all’Italia quell’integrazione d’energia di cui ha bisogno”, ha spiegato.

Pichetto ha definito il nucleare “una scelta energetica di sicurezza per il futuro, che significa responsabilità verso il Paese, ma anche una scelta ambientale e paesaggistica”. A sostegno della tesi, il ministro ha fornito un confronto quantitativo: “Per un piccolo reattore nucleare da 300 megawatt servono 3 campi di calcio. Per avere la stessa produzione occorrono 3.000 campi di calcio di pannelli fotovoltaici”. Il disegno di legge, ha precisato, “riguarda solo il nucleare civile”.

“Vogliamo mettere il Paese nella condizione di rispondere alla futura domanda di energia in crescita”, ha aggiunto il ministro. “La nostra è una scelta di libertà, una scelta che deve integrare la nostra produzione di energia da fonti rinnovabili con una nuova fonte neutra, il nucleare, naturalmente affiancata anche con nuove fonti energetiche come l’idrogeno”, ha precisato Pichetto.

Stretto di Hormuz, nessuna preoccupazione immediata

Rispondendo a una domanda sul blocco dello Stretto di Hormuz, il ministro ha dichiarato: “Speriamo che quanto prima si arrivi a questo annunciato accordo tra Stati Uniti e Iran”. Sul fronte gas, Pichetto non ha manifestato particolari preoccupazioni, “sia per la fornitura ordinaria, compresa la sostituzione di circa 6 miliardi di metri cubi che dovevano provenire dal Qatar”. Quanto al petrolio, il ministro ha spiegato che l’Italia consuma circa 450 milioni di barili all’anno, “quindi un milione e due al giorno circa”. Sul kerosene per aerei “abbiamo una produzione nazionale del 50-60%, oltre due, due milioni e mezzo di barili”. “Enormi preoccupazioni in questo momento non ci sono – ha concluso – se dovesse prolungarsi per mesi e mesi, è chiaro che il problema si potrebbe porre, ma oggi no”.

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