Futuro Nazionale supera la Lega nei sondaggi: Vannacci esulta, silenzio Salvini | Video

giovedì, 18 Giugno 2026
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Il dato che agita il centrodestra arriva dall’ultima rilevazione di YouTrend per Sky TG24: nel confronto tra Futuro Nazionale e Lega, con il partito di Roberto Vannacci scavalca per la prima volta il Carroccio di Matteo Salvini. Futuro Nazionale si attesta al 5,9% delle preferenze, contro il 5,8% della Lega. Un vantaggio minimo nella sostanza, ma con un peso simbolico evidente, soprattutto perché Vannacci proviene proprio dal partito che ora supera nei sondaggi.

Futuro Nazionale supera la Lega, la mossa di Vannacci

Lo scarto è di un solo decimale, ma per i sostenitori del generale è un segnale di crescita. Secondo YouTrend, Futuro Nazionale guadagna 1,5 punti rispetto alla rilevazione del 29 maggio. Sui social il partito ha celebrato il risultato pubblicando un fotogramma de “Il sorpasso”, il film di Dino Risi con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant: un richiamo ironico, ma dal messaggio diretto.

Lo stesso Vannacci ha commentato a LaPresse: “Le cose stanno andando secondo i piani, molto bene. Ma i veri sondaggi rimangono quelli fatti tra la gente e in mezzo alla strada”. Il leader ha poi rivendicato un’autonomia di linea: “Noi non ci occupiamo delle dinamiche degli altri partiti e di quanto dicano i loro esponenti ma lavoriamo solo affinché Futuro nazionale cresca e per il bene dell’Italia e degli italiani”. Sul piano dei contenuti ha insistito sul tema della rappresentanza: “Peccato che anche nella discussione di questa nuova legge elettorale la destra e la sinistra siano d’accordo per non reintrodurre le preferenze. Rimaniamo solo noi a essere i guardiani della sovranità e i garanti della cittadinanza”. In un post su Facebook, Futuro Nazionale ha rincarato: “Dovevamo essere una parentesi. Dovevamo essere folklore. Dovevamo essere ‘il partito personale destinato a sparire’. E invece Futuro Nazionale cresce ancora e supera la Lega”.

La reazione della Lega tra fastidio e minimizzazione

Dal Carroccio la parola d’ordine è ridimensionare. Il presidente dei senatori leghisti, Massimiliano Romeo, ha mostrato insofferenza: “Siamo un po’ stanchi, tutti i giorni, di sentire che dobbiamo guardare i sondaggi di Vannacci”. Romeo ha poi rivendicato l’azione di governo su sicurezza e migranti, sottolineando come il nuovo regolamento europeo confermi la linea della Lega sulle espulsioni e sui centri fuori dall’Unione. Per il senatore, il partito deve “guardare al suo interno, non cercare soluzioni o proposte altrove”.

Sulla stessa linea Claudio Borghi, che parla di costruzione mediatica: “Mi fa ridere questo dato, perché c’è palesemente una specie di messinscena”. Borghi ricorda inoltre il caso del Veneto, dove il voto reale superò di tredici punti le previsioni: “I risultati reali delle elezioni non sono i sondaggi”. Igor Iezzi rilancia: “Questi non sono sondaggi ma trovate di marketing”.

Il silenzio di Salvini e i fronti aperti

Mentre Vannacci alimenta lo scontro, il leader della Lega ha scelto la via del silenzio: a margine degli Stati generali dei trasporti e della logistica, Matteo Salvini ha evitato le domande dei cronisti fuggendo via. Il sorpasso piomba peraltro a ridosso dei gazebo di Milano, in programma sabato e domenica per individuare il candidato sindaco del centrodestra per il 2027, in circa 40 punti sul territorio.

Sul tavolo restano più nomi: Ignazio La Russa ha indicato Maurizio Lupi, Forza Italia spinge per un civico, mentre tra le ipotesi circolano anche Carlo Cottarelli e Guido Bertolaso. Anche il Financial Times ha definito lo “slancio” del generale “una sfida significativa per Meloni”.

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