Tajani: “Meloni al Quirinale? Abbiamo tanto da fare, su legge elettorale c’è testo condiviso”. L’intervista all’assemblea ANIA | Video

giovedì, 2 Luglio 2026
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Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, interviene a margine dell’assemblea di Ania a Roma e rilancia la strategia del governo su fisco, investimenti privati e NATO. Sullo sfondo, le dichiarazioni di Rutte e le ipotesi sul Quirinale.

“La grande sfida che noi ci troviamo di fronte è quella di coinvolgere nella realizzazione dei grandi progetti una parte di quei quasi duemila miliardi di risparmio privato che oggi sono dormienti”, ha dichiarato Tajani arrivando all’assemblea dell’associazione delle imprese assicurative. Il vicepremier ha indicato nel partenariato pubblico-privato lo strumento privilegiato: “Dobbiamo convincere il privato, compreso il mondo delle assicurazioni, ad essere protagonista di accordi pubblico-privato per rendere il Paese più moderno e competitivo”. La logica, ha concluso, è circolare: “Più si coinvolgono i privati, più si possono abbassare le tasse e ridurre la pressione fiscale”.

Sul fronte fiscale, Tajani ha rivendicato i risultati del governo citando dati concreti: export in crescita del 3,3%, oltre un milione e duecentomila nuovi occupati e una pressione fiscale calata di 33 miliardi dal 2022. “Lo spread cala e la borsa va bene”, ha aggiunto. Tra gli obiettivi futuri, il leader di Forza Italia ha indicato l’abbattimento delle tasse sulle tredicesime, l’allargamento della riduzione dell’Irpef dal 35% al 33% fino a 60.000 euro di reddito e la possibilità di portare in detrazione le spese sanitarie dell’anno in corso. Sul fronte avversario, ha attaccato: “Mi preoccuperei piuttosto di quello che fa la grande coalizione del campo largo, che vuole mettere la patrimoniale e aumentare le tasse ai cittadini”.

Quirinale, Tajani chiude i rumors su Meloni: “Fantapolitica serve a poco”

Interpellato sui possibili scenari per il Colle, Tajani ha respinto ogni speculazione. “Meloni al Quirinale? Abbiamo parecchie cose da fare. Non giochiamo, abbiamo da sollevare questo Paese ancora di più, far diminuire la pressione fiscale, aumentare i salari”, ha detto. Il vicepremier ha poi richiamato il quadro istituzionale attuale: “Abbiamo un Presidente della Repubblica che fa bene il suo lavoro, nel quale tutti ci riconosciamo. C’è molto tempo prima di eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. La fantapolitica serve a poco”. Sulle sue personali ambizioni, ha tagliato corto: “A me piace fare quello che faccio adesso, non ho nessuna ambizione in questo senso”.

Vannacci e le preferenze: Tajani minimizza

Sul possibile ingresso di Roberto Vannacci nella coalizione di centrodestra, Tajani ha escluso ogni apertura scaricando la responsabilità sull’europarlamentare: “Non è che deve essere accolto, è lui che è uscito dal centrodestra. È lui che si è messo all’opposizione al servizio della sinistra, quindi mi pare che si sia posto lui al di fuori”. Il ministro ha poi chiuso il tema: “Mi pare che adesso ci siano problemi più importanti, stiamo parlando di economia”. Sul dibattito relativo all’introduzione delle preferenze nella legge elettorale, Tajani ha ricordato l’esistenza di un testo già depositato: “C’è una legge e un testo legislativo depositato, quindi c’era un accordo”.

Rutte, Tajani: “Ha detto cose sbagliate, ora lavorare meglio”

Sulla tensione con il segretario generale della NATO, Mark Rutte, il ministro degli Esteri non ha arretrato dalla posizione espressa in Parlamento. “Ha detto delle cose sbagliate, è stata una scelta improvvida”, ha ribadito Tajani, annunciando però un approccio pragmatico: “Lo vedrò al vertice di Ankara della NATO. Adesso vediamo di lavorare meglio”.

Egitto, Tajani al lavoro per Nessy Guerra

“Stiamo lavorando perché possa ritornare il prima possibile in Italia. Ho chiesto anche la grazia al Presidente Al Sisi”, ha spiegato Tajani sulla situazione della connazionale Nessy Guerra fermata in Egitto ad Al Cairo e rilasciata dopo intervento diretto della Farnesina.

“Siamo in contatto con il Ministero degli Esteri e con tutte le autorità. Stiamo lavorando con discrezione per cercare di riportare a casa sia la mamma che la bambina”, ha aggiunto il vicepremier, spiegando che ieri si è riusciti a far tornare a casa la madre e la bambina dopo l’incontro con il padre.

“Adesso lavoriamo perché il caso si possa risolvere senza troppo clamore, perché senza clamore si ottiene di più che facendo confusione”, ha concluso.

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