Decreto Sicurezza, la maggioranza: “Mai risarcimenti a chi commette reati”

martedì, 21 Luglio 2026
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Il caso del gioielliere Mario Roggero torna a incidere sul dibattito politico e legislativo. Dopo la condanna definitiva dell’imprenditore piemontese e la conferma del diritto al risarcimento in favore dei familiari dei rapinatori uccisi durante la fuga, la maggioranza di centrodestra ha annunciato un emendamento al decreto Sicurezza con l’obiettivo di impedire che chi commette un reato, o i suoi eredi, possano ottenere un indennizzo per i danni subiti durante l’azione criminosa.

La vicenda risale al 2021, quando tre uomini assaltarono la gioielleria di Roggero a Grinzane Cavour, nel Cuneese. Dopo aver minacciato il titolare e sottratto gioielli e denaro, i malviventi si diedero alla fuga. L’orefice li inseguì all’esterno del negozio esplodendo diversi colpi di pistola: due rapinatori morirono e un terzo rimase ferito. Nei successivi gradi di giudizio i magistrati hanno escluso la legittima difesa, ritenendo che il pericolo non fosse più attuale e che la reazione fosse intervenuta quando l’aggressione era ormai cessata. Oltre alla condanna penale, è stato disposto il risarcimento dei danni in sede civile ai familiari delle vittime e al rapinatore sopravvissuto, un aspetto della sentenza che ha riacceso il confronto politico.

Da qui l’iniziativa annunciata dai capigruppo della maggioranza al Senato, Lucio Malan (FdI), Massimiliano Romeo (Lega), Stefania Craxi (Forza Italia) e Michaela Biancofiore (Civici d’Italia-Noi Moderati). “Nessun indennizzo o risarcimento civile deve essere riconosciuto a chi commette un reato o un’aggressione”, affermano nella nota congiunta che accompagna l’emendamento al disegno di legge Sicurezza. L’obiettivo, spiegano, è “escludere in modo categorico ogni pretesa risarcitoria in sede civile da parte di chi commette reati gravissimi quali violenza sessuale, rapina, furto o sequestro di persona, violazione di domicilio”, impedendo che possano ottenere ristori “neppure tramite i propri familiari” per eventuali danni subiti durante la commissione del reato. “Con questa norma – aggiungono – confermiamo la volontà di approvare il prima possibile una disposizione chiara che esclude senza equivoci qualsiasi indennizzo per chi sceglie di violare la legge”.

Il caso Roggero ha alimentato anche il confronto sulla legittima difesa. Se la Lega punta ad ampliare il perimetro delle tutele per chi reagisce a un’aggressione armata nella propria abitazione o nella propria attività, Forza Italia frena, ribadendo, con il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, che i principi dell’attualità del pericolo e della proporzione tra offesa e reazione restano cardini imprescindibili del diritto penale.

A dare ulteriore risonanza alla vicenda è intervenuto anche Elon Musk, che su X ha definito “pazzesca” la sentenza, scrivendo che “sono il giudice e il pm in questo caso gli unici a meritarsi questa sentenza”. Un commento che ha provocato immediate reazioni delle opposizioni, dal Partito democratico ad Azione, che hanno criticato una dichiarazione bollata come un’ingerenza nel dibattito italiano.

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