Migranti, scontro Meloni-Schlein sui “dublinanti”: la premier replica alle accuse della segretaria Pd

sabato, 22 Agosto 2026
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Dopo giorni di discussioni sul possibile ritorno in Italia dei cosiddetti “dublinanti”, alla luce del nuovo Patto europeo su immigrazione e asilo, Giorgia Meloni interviene direttamente nel dibattito. La presidente del Consiglio replica in particolare alle parole della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che aveva definito un possibile “boomerang” la situazione venutasi a creare dopo la sospensione delle regole di Schengen nei confronti della Spagna, decisa in seguito al nuovo afflusso di migranti nell’enclave di Ceuta, e agli annunci di alcuni Paesi europei intenzionati a rimandare persone verso l’Italia.

Meloni contesta innanzitutto l’accostamento tra le diverse vicende. «Prima di fare propaganda sarebbe utile conoscere la differenza tra le questioni di cui si parla», scrive la premier in un post pubblicato sui social, sostenendo che i due fenomeni non sarebbero direttamente collegati.

Secondo Meloni, inoltre, le nuove disposizioni europee rappresenterebbero un elemento di maggiore tutela per gli Stati di primo approdo, tra cui l’Italia. Un punto centrale, nelle parole della presidente del Consiglio, riguarda il rafforzamento del principio di “Paese terzo sicuro”, sostenuto dal Governo italiano, che dovrebbe rendere più agevoli le procedure per i rimpatri accelerati.

La premier rivendica poi la linea seguita dall’esecutivo negli ultimi anni sul tema dei trasferimenti previsti dalle regole di Dublino. «Dal 2023 a oggi l’Italia ha respinto circa 80 mila richieste di presa in carico provenienti da altri Stati membri», afferma Meloni, sottolineando come il Governo abbia cercato di evitare che il Paese fosse costretto ad accettare automaticamente le richieste provenienti dagli altri Stati europei.

Nel suo intervento, la presidente del Consiglio accusa quindi l’opposizione di aver sostenuto, a suo giudizio, una politica maggiormente orientata ad accogliere le richieste degli altri Paesi, con il rischio di aumentare ulteriormente la pressione migratoria sull’Italia.

Per Meloni, però, il tema centrale non dovrebbe essere soltanto quello della redistribuzione dei migranti tra gli Stati membri. «La priorità per l’Italia resta, in ogni caso, il contrasto all’immigrazione illegale di massa», ribadisce, indicando come obiettivo principale la riduzione degli arrivi irregolari.

La strategia del Governo, conclude la premier, continuerà a concentrarsi sul rafforzamento delle frontiere esterne dell’Unione Europea, sulla collaborazione con i Paesi di origine e di transito dei migranti, sul contrasto alle organizzazioni dei trafficanti e su un sistema di rimpatri considerato più efficace. È questa, secondo Meloni, la direzione che l’Italia intende continuare a seguire nel confronto europeo sull’immigrazione.

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