Venezuela, accordo petrolifero storico con gli Stati Uniti: investimenti per oltre 100 miliardi

sabato, 29 Agosto 2026
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La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha annunciato la firma di un “accordo storico” sul petrolio con gli Stati Uniti, destinato a segnare una nuova fase per il settore energetico del Paese. L’intesa consentirà a Washington di intervenire sulle riserve potenziali venezuelane, stimate in circa 65 miliardi di barili, con l’obiettivo di rilanciare un comparto rimasto a lungo in difficoltà.

Secondo Rodríguez, il progetto potrebbe avere “un impatto significativo sul rinascimento della nostra nazione”, aprendo nuove prospettive economiche per il Venezuela. L’accordo arriva a sette mesi dalla caduta di Nicolás Maduro, avvenuta in seguito a un’operazione militare statunitense.

Sotto la spinta di Washington, il nuovo esecutivo venezuelano ha deciso di favorire gli investimenti stranieri, considerati fondamentali per riportare la produzione ai livelli del passato. Il piano prevede lo sviluppo di 17 campi petroliferi strategici, per un investimento complessivo superiore ai 100 miliardi di dollari.

Le stime diffuse dalla presidente ad interim indicano inoltre oltre 209 miliardi di dollari di entrate fiscali per lo Stato venezuelano. Rodríguez ha illustrato i numeri attraverso Telegram, rivolgendo un ringraziamento al presidente americano Donald Trump e al segretario di Stato Marco Rubio.

Nel frattempo, l’allentamento delle sanzioni statunitensi sta favorendo la ripresa dell’attività estrattiva. A luglio la produzione di greggio venezuelana ha raggiunto quota 1,2 milioni di barili al giorno, con una crescita di quasi il 30% rispetto a gennaio. L’obiettivo del governo è ora consolidare questa ripresa e tornare progressivamente alle storiche capacità produttive del Paese.

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