Con l’intensificarsi degli attacchi russi, sempre più indiscriminati, l’Ucraina sta vivendo giornate drammatiche. Nelle ultime immagini rilanciate dai media di tutto il mondo si vedono alcuni studenti aggrappati ai cornicioni dell’Accademia Nazionale delle Scienze con del fumo nero che fuoriesce dalle loro spalle. Erano in ufficio, in pieno orario di lavoro, in una zona del centro di Kiev finora rimasta ai margini degli attacchi russi. Un drone a reazione ha colpito l’edificio, incendiando gli ultimi piani e costringendo chi era dentro a uscire dalle finestre per non restare intrappolato.
E’ l’epilogo, se si può dire, dell’ennesima notte di attacchi nella guerra tra Russia e Ucraina, con Kiev nuovamente bersaglio di missili balistici e droni, dopo una giornata che aveva già provocato almeno dieci morti e oltre 80 feriti nel Paese. Nelle prime ore di oggi esplosioni sono state udite nella capitale ucraina, mentre era in corso un allarme per l’arrivo di missili balistici dalla direzione della regione russa di Kursk. Successivamente le autorità hanno segnalato anche l’arrivo di droni, compresi velivoli a reazione ad alta velocità. Secondo il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, frammenti di un missile sono caduti nel cortile di un edificio residenziale nel distretto Solomianskyi. Nello stesso distretto è stata colpita una struttura amministrativa, mentre un incendio si è sviluppato in un edificio di un istituto scolastico. Nel distretto Pecherskyi è invece andato a fuoco un edificio non residenziale di tre piani.
Nelle stesse ora l’Estonia ha fatto sapere che sulla base delle informazioni raccolte dal Servizio di Sicurezza Interna l’incendio doloso ai danni della sede della Milrem Robotics, avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 agosto a Tallinn, è stato un atto di sabotaggio ordinato dai servizi segreti della Federazione Russa. «Gli autori sono stati arrestati – ha spiegato il ministro degli Esteri – e non rappresentano più una minaccia per la nostra sicurezza nazionale. L’Estonia rappresenta un contesto difficile per la Russia in cui compiere azioni di questo tipo, poiché agiamo con decisione e rapidità per proteggere il nostro Stato – ha aggiunto – questo atto di sabotaggio fa parte di una più ampia campagna russa in tutta Europa, volta a intimidirci e a indebolire il nostro sostegno all’Ucraina. La nostra risposta sarà esattamente l’opposto. Aumenteremo sia il nostro sostegno all’Ucraina sia la pressione sulla Russia affinché ponga fine alla sua aggressione».
Mentre il Cremlino bolla come «infondate, avventate, completamente avulse dalla realtà e prive di qualsiasi riscontro» le accuse dell’Estonia e diffida la Nato dal compiere esercitazione nei pressi dell’exclave di Kaliningrad, il presidente francese Emmanuel Macron denuncia la «pericolosa fuga in avanti» della Russia dopo l’incendio di una fabbrica di droni in Estonia attribuita da Tallin a Mosca: «La moltiplicazione di queste azioni ostili fa emergere una pericolosa fuga in avanti da parte della Russia, che potrà soltanto portarla in un vicolo cieco».
La Commissione europea esprime «piena solidarietà all’Estonia» di fronte a «questo attacco sconsiderato» e prende atto della «chiara attribuzione di tale attacco alla Russia». Lo ha dichiarato un portavoce dell’esecutivo Ue durante il briefing quotidiano alla stampa, sottolineando che «la Russia sta intensificando gli attacchi in prossimità dei nostri confini» e che le minacce sul territorio europeo sono sempre più frequenti. «Abbiamo assistito a violazioni del nostro spazio aereo, atti di sabotaggio, attacchi informatici, spionaggio e potremmo continuare», ha aggiunto il portavoce, secondo cui «Mosca sta quindi cercando di spaventare l’Europa per indurla a ridurre il proprio sostegno all’Ucraina. Questo non accadrà».
Ma intanto è sempre più chiaro l’obiettivo di Mosca: costringere Kiev alla capitolazione entro la primavera del 2027 attraverso una campagna d’impatto mirata, grazie all’impiego massiccio di nuove tecnologie belliche e di migliaia di soldati nordcoreani per le operazioni a terra.



