Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge con disposizioni urgenti a sostegno dei settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. Il provvedimento arriva al termine di giorni di proteste e blocchi stradali da parte di autotrasportatori, e fa seguito all’accordo raggiunto due giorni fa a Milano tra il governo e le associazioni di categoria.
Le misure prevedono il potenziamento del credito d’imposta sul gasolio per gli autotrasportatori, nuove risorse per le imprese agricole e ulteriori fondi per il settore ittico. I pagamenti alle prime imprese sono già stati avviati.
Il decreto è stato fortemente voluto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme al vicepremier Matteo Salvini. Al termine del CdM si è tenuta una conferenza stampa con la partecipazione del viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi e del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, mentre la stessa premier ha pubblicato un videomessaggio in cui ha illustrato i provvedimenti.
Autotrasporti, Meloni: “Risorse già in pagamento, non promesse. Basta intimidazioni”
La presidente del Consiglio ha scelto di comunicare i contenuti del decreto attraverso un video pubblicato sui social, a margine della conferenza stampa conclusiva del Cdm.
“Non sono promesse quelle che abbiamo firmato, ma risorse che stanno già arrivando”, ha dichiarato Meloni. “Nei prossimi giorni le imprese riceveranno l’accredito sul credito d’imposta per il gasolio da marzo ad agosto 2026. I controlli si faranno dopo, perché chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia”.
La presidente ha ringraziato le associazioni che hanno scelto il dialogo istituzionale. “Voglio ringraziare le associazioni che hanno scelto il confronto, hanno revocato i fermi e le manifestazioni. È stato un atto di responsabilità”, ha detto Meloni.
Sul fronte dell’ordine pubblico, il premier ha tracciato una netta distinzione tra protesta legittima e comportamenti illeciti. “In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo”, ha affermato.
Meloni ha poi sottolineato che la richiesta di ripristinare la libera circolazione non proviene solo dal governo. “A chiedere di rimuovere questi blocchi sono gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci e le istituzioni di ogni colore politico. Perché a pagare, come sempre, non è il potente di turno, è la gente comune, è il camionista che deve portare a casa lo stipendio, l’impresa che non riesce a consegnare, è la famiglia che si ritrova a pagare di più”, ha proseguito.
La presidente ha infine annunciato un intervento diretto del Viminale:”Ho chiesto al ministro dell’Interno Piantedosi di accogliere la richiesta che ci arriva dalle associazioni degli autotrasportatori, degli agricoltori e della distribuzione per assicurare la libera circolazione e la fornitura delle merci. Useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, comprese le norme del decreto sicurezza che hanno reso reato il blocco stradale”, ha concluso Meloni.
Rixi e Lollobrigida illustrano le misure nel dettaglio
Il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi ha illustrato in conferenza stampa i contenuti specifici del decreto per il settore dell’autotrasporto. “Come da accordi presi con le associazioni due giorni fa a Milano, abbiamo previsto alcune norme che consentono da subito di recuperare 50 milioni di euro per portare il plafond sui crediti d’imposta per lo sconto sui carburanti da 430 a 480 milioni, da marzo fino ad agosto”, ha spiegato Rixi.
Il viceministro ha precisato che i pagamenti sono già operativi. “Da ieri abbiamo iniziato a fare i pagamenti. Entro la prossima settimana le prime 2.000 imprese avranno i crediti d’imposta sul cassetto fiscale. Si tratta in totale di 32.000 imprese. A novembre verrà aperta l’altra finestra per ottobre”, ha dichiarato Rixi.
Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha espresso solidarietà alle imprese del Sud. “Purtroppo, producendo beni deperibili, in questi giorni hanno subito, a causa dei blocchi stradali, un danno che si va a sommare a una situazione di crisi derivante da fattori internazionali”, ha detto il ministro.
Lollobrigida ha poi annunciato nuove risorse per l’agricoltura e la pesca. “Interveniamo con 60 milioni di euro per il costo del carburante agricolo. Questi fondi arriveranno in brevissimo tempo attraverso AGEA, garantendo l’acquisto di 121 milioni di litri di carburante con un contributo fino a 45 centesimi al litro”, ha spiegato il ministro.
Sul settore della pesca, Lollobrigida ha precisato: “Interveniamo con ulteriori 10 milioni di euro destinati alle imprese ittiche. Nessuna delle oltre 1.600 aziende richiedenti ha ricevuto una risposta negativa”.
Il ministro ha infine ricordato un intervento strutturale aggiuntivo. “Un decreto nazionale permette alle Regioni di utilizzare fondi propri per intervenire sul gasolio o su altre emergenze. Sommando i nostri interventi a quelli regionali, per quanto riguarda i fertilizzanti abbiamo finanziato 545.000 aziende italiane, coprendo il 50% del rincaro su prodotti che arrivano in Europa a costi molto più elevati a causa delle criticità nello Stretto di Hormuz”, ha concluso Lollobrigida.
Le misure del decreto: autotrasporto, agricoltura e pesca
Autotrasporto – Il decreto incrementa di 50 milioni di euro il plafond del credito d’imposta sul gasolio per autotrasportatori, portandolo da 430 a 480 milioni per il periodo marzo-agosto 2026. È previsto anche l’utilizzo del credito d’imposta per i primi mesi del 2027, per evitare che alcune aziende vadano in extracredito. I pagamenti sono già partiti: entro la settimana le prime 2.000 delle 32.000 imprese interessate riceveranno l’accredito sul cassetto fiscale.
Agricoltura – Stanziati 60 milioni di euro aggiuntivi per il carburante agricolo, erogati tramite AGEA. Le risorse coprono gli acquisti di gasolio fino al 15 ottobre 2026 e garantiscono un contributo fino a 45 centesimi al litro per un totale di 121 milioni di litri. Il provvedimento si aggiunge ai 100 milioni già stanziati in precedenza, che avevano finanziato 138.000 aziende agricole.
Pesca – Previsti 10 milioni di euro per le imprese ittiche a sostegno dei costi del carburante, in aggiunta a un precedente intervento di pari entità. Tutte le oltre 1.600 aziende che avevano presentato richiesta risultano finanziate.
Misura trasversale – Un decreto nazionale consente alle Regioni di utilizzare fondi propri per interventi sul gasolio e su altre emergenze, tra cui i fertilizzanti. L’intervento combinato statale e regionale ha finora raggiunto 545.000 aziende agricole.



