Midterm, perchè l’elettorato cristiano-cattolico ha voltato le spalle a Trump

mercoledì, 4 Novembre 2026
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A dire il vero non è stata solo l’onda blu a decretare, almeno secondo le prime proiezioni, la sconfitta di Donald Trump nella partita elettorale più attesa d’America: le Midterm. Ma una frattura morale. Alle Midterm 2026 Donald Trump non ha perso solo la Camera e il Senato. Ha perso il suo pilastro più fedele: l’elettorato cristiano. Per anni evangelici bianchi e cattolici bianchi sono stati la cassaforte elettorale della coalizione conservatrice. Alla vigilia del voto, quella cassaforte si è svuotata. I numeri sono brutali. Secondo il Pew Research Center, il gradimento verso Trump tra i protestanti evangelici bianchi è crollato dal *78% di inizio 2025 al 58% nell’ottobre 2026*. Venti punti persi in meno di due anni. Resta la categoria con il supporto più alto, ma i segni di cedimento ci sono. I sondaggi riportati da America Magazine fotografano un crollo ancora più drastico: l’approvazione è passata dal 59% al 39%*. Sotto la soglia psicologica del 40%. Un elettorato che nel 2024 aveva garantito a Trump la Casa Bianca, nel 2026 lo ha abbandonato. Perché? Cosa è successo? Due colpi, uno economico e uno morale. Il primo su tutti sicuramente la guerra in Iran, scoppiata a fine febbraio 2026. I sondaggi Reuters e Ipsos la indicano come il fattore scatenante del crollo di popolarità dell’amministrazione, sprofondata a una media nazionale attorno al 31-35%. Il conflitto si è riflesso direttamente sulla vita quotidiana: impennata dei costi energetici, prezzo dei carburanti alle stelle, inflazione e costo della vita fuori controllo. Il secondo colpo è simbolico. Le frizioni verbali del Presidente con Papa Leone XIV, dopo le critiche del Pontefice sulla gestione dei conflitti internazionali, hanno pesato come un macigno su un elettorato che chiede coerenza tra fede professata e azione di governo. Per i cattolici moderati e per molti leader religiosi territoriali, è stato il punto di rottura. L’effetto sulle urne è stato immediato. Le prime proiezioni e i risultati reali dello spoglio, diffusi anche da PBS News, confermano che il malcontento si è tradotto in una solida mobilitazione democratica. I democratici hanno conquistato seggi chiave in Stati tradizionalmente conservatori, come il seggio senatoriale della South Carolina – feudo repubblicano da 28 anni – e la guida della Georgia, capitalizzando proprio sulla disaffezione dei moderati e dei leader religiosi.Non è un voto contro la fede. È un voto in nome della fede. E stavolta, a perdere, è stato inevitabilmente Donald  Trump.

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