Durante la giornata di Venerdì il Capo di stato ha ricevuto Giorgia Meloni, con cui si è intrattenuto per più di un’ora. Infatti l’incontro è durato più del previsto, tanto che la Meloni ha dovuto rinunciare alla sua tappa a Udine per la chiusura della campagna elettorale di Massimiliano Fedriga, candidato alla rielezione per la presidenza del Friuli-Venezia Giulia.
Secondo fonti del Quirinale e di Palazzo Chigi, il tema cardine dell’incontro Meloni-Mattarella è stato il PNRR. In questo senso il presidente della Repubblica avrebbe posto il focus sui vari ritardi e sulle difficoltà di attuazione, incitando la premier a “non perdere questa occasione”.
L’affermazione di Mattarella è un chiaro riferimento alle recenti dinamiche che hanno visto coinvolto l’asse Roma-Bruxelles. Difatti la Commissione europea ha pubblicato gli andamenti in tempo reale sull’avanzamento dei lavori degli Stati membri, premiando la Spagna con una terza tranche da 6 Miliardi e invitando l’Italia ad evitare ulteriori ritardi.
L’Italia sembra essere finita nel mirino della Commissione. Con tutta probabilità si tratta di una conseguenza diretta alla bocciatura di alcuni dei 55 target del secondo semestre del 2022, la quale ha contribuito ad aumentare i dissapori tra il governo e i controllori europei.
Come era prevedibile la terza tranche ha subito un ulteriore rinvio e l’ultima relazione della Corte dei Conti non ha di certo contribuito a migliorare la situazione. Alla luce di ciò è essenziale comprendere la posizione assunta dal governo.
L’esecutivo ha indirizzato la colpa al governo Draghi, sostenendo quindi che le criticità attuali del PNRR sono il risultato degli errori commessi dal premier che l’ha preceduta. In questo senso, secondo delle indiscrezioni, Mattarella ha sottolineato che non è necessario imputare colpe al governo precedente ma bensì stabilire una linea d’azione concreta per il presente.
La situazione presenta notevoli questioni, tanto che ha richiesto un primo vero faccia a faccia fra i due vertici istituzionali, in un momento quanto mai complesso sullo scenario interno e internazionale. In questo senso l’interventismo del Quirinale, ha tra i suoi obiettivi quello di ricostruire attorno al PNRR degli elementi di collaborazione e sinergia non solo nell’ottica europea,ma anche tra forze politiche.



