Sui social da ore, precisamente da quando è stata ufficializzata la notizia delle dimissioni del premier Conte, ha preso a circolare l’hashtag #draghi, visto che l’ex presidente della Bce è tornato in ballo come possibile presidente di un consiglio dei ministri “istituzionale”.
In verità si parla di Draghi da quando ha lasciato il prestigioso incarico europeo, ma adesso che la strada per Conte si fa tutta in salita, nulla può essere dato per scontato. Ancora di più dopo che il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha invocato una “maggioranza alla Ursula”, ovvero capace di unire tutte le forze politiche che al Parlamento Europeo hanno eletto l’attuale presidente Von Der Leyen.
Ma difficilmente Forza Italia sarebbe disposta a sostenere un governo guidato dall’attuale premier, e il nome di Draghi potrebbe rivelarsi determinante per favorire la più ampia convergenza parlamentare: compresa la Lega che ormai da mesi sembra aver accantonato le posizioni più fortemente antieuropeiste ed euroscettiche per assumere un profilo più moderato. E il nome dell’ex presidente Bce non è stato mai bocciato da Matteo Salvini, mentre è stato spesso caldamente auspicato dal numero due Giancarlo Giorgetti.
La Lega non entrerebbe direttamente nell’esecutivo, visto che la sua presenza creerebbe problemi politici tanto al Pd che ad Italia Viva, ma potrebbe comunque sostenere Draghi dall’esterno, anche soltanto con l’astensione. Certo, resterebbe l’incognita dei 5 Stelle che potrebbero mettersi di traverso, ma alla fine anche per loro l’obiettivo principale sembrerebbe quello di scongiurare il voto anticipato: eppoi Draghi, non è un mistero, ha buoni rapporti con Luigi Di Maio e quindi il suo nome potrebbe alla fine essere digerito anche in casa grillina.
Ad ogni modo, il suo resta il nome più gettonato per guidare un governo di “unità nazionale” e sui social se ne parla come se già Mattarella lo avesse consultato in tal senso.
Chiunque avesse avuto a cuore le sorti di questo paese, avrebbe invocato #Draghi in tutte le lingue del mondo. È l’unico che potrebbe metterci in condizione di spendere, e soprattutto di avere, i soldi del #RecoveryFund. Ma qui al massimo si hanno a cuore le sorti delle poltrone
— Cinzia #FBPE #ONDACIVICA?? (@salcinz) January 20, 2021
Dato per certo che #Draghi sia persona estremamente preparata,mi chiedo come potrebbe lavorare con i troppi cialtroni in parlamento che credono di essere statisti. Sceglierebbe i suoi ministri,ma gli altri? Tutti al caldo, lo stipendio non si nega a nessuno #crisigoverno
— luisa pellerano (@donnarock62) January 26, 2021
Si dice che fra poco #Conte salirà al #Quirinale per dimettersi. La vedo male per un Conte-ter secondo me a questo punto vale tutto: un nuovo pdc politico o anche tecnico. Meglio se #Draghi
— Paolo Roversi (@paoloroversi) January 25, 2021
Cosa vi porta a credere che Draghi ci possa salvare? Avete esultato pure per Monti e poi a criticare. I governi tecnici sono tasse che aumentano,mettono a posto i conti, faranno le riforme che poi tutti malediranno. A me Monti e la Fornero sono piaciuti e dovevano osare di più ?
— Sonia ?? (@sonia172505) January 24, 2021
#crisidigoverno
Se io fossi …… sceglierei come PdC#Draghi@CottarelliCPI #Colaoe i 2 non scelti li vorrei comunque nel governo
— Luigi Elisei ???? (@luigiElquantum) January 25, 2021



