Il Movimento 5 Stelle ha rinnovato il contratto al suo fondatore Beppe Grillo.
Lo riferisce il quotidiano Il Tempo che spiega: “Stando alle indiscrezioni fino a ora lo stipendio del comico ligure nella sua funzione di consulente della comunicazione per il Movimento vale circa 300mila euro. Un contratto che era scaduto a maggio e che ieri il leader Giuseppe Conte, dal palco della festa del Fatto Quotidiano, fa sapere di aver rinnovato”
In effetti le parole di Conte non sembrano lasciare spazio a dubbi di sorta: «Il contratto di Grillo esiste. Gli abbiamo chiesto come Movimento di darci un contributo come consulente per aiutarci nelle campagne elettorali e per suggerimenti nella comunicazione. Il contratto è stato già rinnovato. Con Grillo ci sentiamo costantemente – ha continuato- Alcuni giorni fa sono stato con lui un’intera giornata. Sono stato a trovarlo in Toscana».
Il Tempo riporta ancora: “Un rinnovo che ha scatenato non poche critiche all’interno della formazione politica che doveva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno e che si batteva contro i privilegi della politica, per primi i lauti stipendi. Il contratto di Grillo infatti rischia di pesare come un macigno sulle casse già dissestate del Movimento che già piangono per il taglio dei parlamentari e le restituzioni degli eletti sempre più in ritardo o, in qualche caso, non pervenute”.
In effetti è sotto gli occhi di tutti di come Grillo ormai da tempo abbia smesso di occuparsi del Movimento, come se il futuro dei 5Stelle non lo riguardi minimamente. Eppure il suo ruolo di fondatore mai come in questo momento potrebbe essere importante considerando le vicissitudini che attraversano il Movimento e la fuga di amministratori. L’ultimo caso ha riguardato due consiglieri regionali del Lazio, fra cui l’ex capogruppo pentastellato Roberta Della Casa, che insieme al collega Marco Colarossi è passata nel gruppo di Forza Italia. Il passaggio ha fatto molto rumore come del resto lo avevano fatto i precedenti illustri, l’ex presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito e il deus ex machina del grillismo in Sicilia Giancarlo Cancelleri, entrambi folgorati sulla vita del berlusconismo morente.
Si tratta per altro, nel caso di Della Casa e Colarossi, di due ex grillini molto vicini all’ex sindaco di Roma Virginia Raggi che i rumors danno sempre più in rotta con Conte e pronta anche lei a dare l’addio al Movimento. Per andare dove non si sa, forse ad unirsi con Alessandro di Battista o magari finendo lei stessa fra gli azzurri. In politica mai dire mai.
Tuttavia negli ambienti pentastellati si dà per certo un ritorno dell’ex comico in vista delle elezioni europee al fianco di Conte, per coordinare la campagna elettorale alle europee dove il Movimento 5Stelle competerà a sinistra con il Pd di Schlein per diventare sempre di più il punto di riferimento di un’opposizione ortodossa e radicale. Obiettivo che insegue anche Elly Schlein ma con grosse difficoltà derivanti dalla necessità di conciliare le varie anime dei dem ed impedire emorragie verso il centro.
Grillo conosce molto bene i meccanismi della comunicazione e diversamente da quanto avvenuto alle politiche dell’anno scorso, sembra che per le europee sarà in campo per sostenere la volata di Conte con il quale avrebbe raggiunto un compromesso; all’ex premier la guida del Movimento e la linea politica, a lui il ruolo di garante e la maxi consulenza. Così Conte può dormire sonni tranquilli al riparo da sabotaggi interni, sapendo che qualunque operazione di disturbo non avrebbe la benedizione del fondatore (Raggi compresa) e sperare in una campagna elettorale in cui Grillo sappia mobilitare, con le parole d’ordine di un tempo, il popolo degli arrabbiati, lasciato dal governo senza reddito di cittadinanza. Del resto le parole d’ordine del redidivo Grillo si sono già ascoltate recentemente con il richiamo ai passamontagna e alle brigate che hanno creato pesanti conseguenze soprattutto al Pd. Vedremo presto se il rinnovo della consulenza produrrà i frutti sperati.



