I testi più interessanti di Sanremo: dal suicidio ai migranti

venerdì, 9 Febbraio 2024
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Come ogni anno, la settimana di Sanremo è una vera e propria “Settimana santa” per gli Italiani, che non possono fare a meno di accettare questa situazione e il fatto che non si parlerà d’altro per le 5 serate dell’Ariston. Con trenta artisti in gara divisi tra giovani promesse, hitmaker costanti e vecchie glorie tutti i gusti sono soddisfatti, anche se indubbiamente il genere che domina è il caro e vecchio pop. 

Il Festival è indubbiamente rappresentativo del sentimento degli italiani, con i testi che spesso sono importantissime denunce sociali, basti pensare a “Ti regalerò una rosa”, che vinse Sanremo nel 2007 raccontando la vita dei pazienti di alcuni manicomi che Cristicchi aveva visitato. Nello stesso anno anche Sanremo Giovani fu vinto da un testo di riflessione e denuncia: “Pensa”, di Fabrizio Moro, dedicata ai morti di mafia e violenza e scritta dopo che l’artista romano aveva visto il film sulla vita di Borsellino. Altri esempi abbastanza recenti sono Emma che nel 2012 vinse con “Non è l’inferno”, una canzone che narra la vita degli italiani durante la crisi economica durissima di quegli anni, Ermal Meta e Fabrizio Moro vinsero invece nel 2017 con “Non mi avete fatto niente”, brano sugli attentati e sull’importanza di non smettere di vivere per la paura del terrorismo.

Quest’anno, come sempre, il tema principale è l’amore, raccontato però da tutti gli artisti in maniera diversa: I The Kolors ci scherzano su, trattandolo come il più classico dei cliché (Un ragazzo incontra una ragazza…), Rose Villain ne parla in maniera negativa, come un amore che annulla, mentre i Negramaro con “Ricominciamo tutto” raccontano una storia di amore vecchia ma per la quale bisogna ancora lottare. 

Più interessanti sono indubbiamente i testi di Fiorella Mannoia, dei La Sad, di Mr. Rain, BigMama e di Dargen D’Amico.

La Mannoia riesce ancora ad essere contemporanea con un pezzo movimentato ed un testo strepitoso che parla di libertà e orgoglio al femminile, che lei ha spiegato in un’intervista come “un brano di orgoglio femminile”, “Io lo vedo come un manifesto, poi non so se lo diventerà. C’è l’orgoglio di appartenere all’altra metà del cielo. Siamo in un momento in cui le donne stanno finalmente prendendo coscienza della propria emancipazione. Il brano è una carrellata nella storia: nel bene e nel male, noi siamo tutto questo.”

Per quanto riguarda i La Sad, gusti a parte, non si può che applaudire l’iniziativa di portare la prevenzione al suicidio su un palco come quello dell’Ariston. Il tema è trattato pochissimo in Italia e, anche se la canzone parla più di amore che di depressione, il testo dei tre ragazzi punk è interessante e sviluppa la questione di non essere accettati dalla famiglia e di non accettare se stessi. 

Il testo di Mr. Rain è forse quello più toccante nel momento in cui si viene a conoscenza della storia che c’è dietro, raccontata benissimo anche nel video. Due Altalene è il racconto di un padre che ha perso i suoi figli, una storia vera che Mr. Rain ha vissuto tramite il protagonista, che gli ha spiegato come i due figli fossero grandi fan dell’artista. La canzone parla di dolore e di tristezza, ma anche di superare tutto ciò. 

BigMama è invece l’artista arrivata al festival con meno ascoltatori mensili (via Spotify) e quella meno conosciuta. Eppure il suo brano “La rabbia non ti basta” è uno dei più innovativi a Sanremo. Come confessato da lei stessa, il pezzo “è un messaggio universale: parlo a chi è effeminato, basso, proviene da brutti quartieri o da un contesto sociale povero: è un brano per tutti, non parlo solo di corpo ma di quello che ci è successo. Devi essere il primo a credere in quello che vuoi.” La ragazza campana è stata anche vittima di body shaming sul palco, il che rende il messaggio della sua canzone ancora più incalzante. 

Sempre attuale Dargen D’amico con la sua “Onda Alta”. Nonostante il ritmo e l’apparenza di canzone disco il brano è in realtà molto profondo. Dargen parla di chi lascia la propria vita alla ricerca di speranza e felicità, vista però dal punto di vista di un occidentale “arido” con frasi del tipo «Tutta questa strada per riempire un frigo». 

Diverte infine il pezzo di Ghali, una conversazione tra il rapper ed un extraterrestre che sottolinea come il pianeta terra sia in realtà bellissimo nonostante tutti i mali e la tragedia e come, infine, la natura riporta sempre l’ordine.

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