Un feuilleton degno delle migliori saghe da romanzetto estivo quello che vede al centro delle polemiche e dell’attenzione dei media e del gossip di palazzo Maria Rosaria Boccia, 41 anni influencer e presidente dell’associazione Fashion Week Milano finita al centro delle polemiche dopo aver pubblicato, qualche giorno fa, una foto su Instagram insieme al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Nel post, l’influencer ringrazia il ministro “per la nomina a consigliere per i grandi eventi”. Un incarico che è stato fermamente smentito dal dicastero scatenando l’ira delle opposizioni che hanno presentato due interrogazioni parlamentari per approfondire la questione. Sul profilo social che in questi giorni è cresciuto di follower, la Boccia pubblica diverse foto con esponenti politici: dal ministro Sangiuliano al ministro Lollobrigida per difendere il suo ruolo di organizzatrice di eventi e promotrice di progetti legati alla nutrizione e alla dieta mediterranea. Nel mentre giungono nuovi dettagli su quello che è diventato il caso: Sangiuliano-Boccia. Dopo la polemica scattata a seguito della pubblicazione della foto, è stata reso noto un carteggio che potrebbe fare luce sulla questione. Il messaggio, risalente al 5 giugno, riguardava alcune informazioni riservate sulla tappa di Pompei del G7 della Cultura. A inviarla era stato il sovrintendente del parco archeologico di Pompei e tra i destinatari, oltre allo stesso ministro della Cultura, al capo segreteria e alle responsabili delle strutture organizzative c’era anche Maria Rosaria Boccia. La mail come si apprende da più fonti, specificava che l’influencer avrebbe effettuato insieme al Ministro una “visita con sopralluogo agli scavi in data 3 giugno”. E mentre l’opposizione chiede chiarezza per la gestione opaca degli incarichi fiduciari del Ministro, asciutta e senza fronzoli è la replica del presidente del Consiglio Meloni che ospite su rete quattro ripete quello che il ministro aveva scritto nella sua lettera: “l’influencer non aveva mai avuto accesso ad alcun documento riservato”. Non fa in tempo a chiudere la trasmissione che su La7 irrompe la Boccia ospite da Luca Telese con un messaggio invita i conduttori a non far terminare la trasmissione, sostiene di avere i documenti riservati. E con un clic, li spalma sugli account dei suoi social: due fogli con le intestazioni che riguardano il G7. Il «caso Sangiuliano» è tutt’altro che chiuso.
Caso Sangiuliano – Boccia. Meloni lo difende ma è guerra social
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