Salvini sorride su Zelensky e la Lega difende Trump: “Unico a favorire la pace” | Video

giovedì, 20 Febbraio 2025
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Si accende il dibattito politico in Italia dopo le controverse dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Volodymyr Zelensky. Trump ha definito il leader ucraino “un dittatore” e “un mediocre comico”, scatenando reazioni contrastanti tra i partiti italiani. Forza Italia si è schierata a sostegno di Zelensky attraverso le parole del vicepremier Antonio Tajani, che ha ribadito la legittimità del presidente ucraino e il sostegno dell’Italia a Kiev. Fratelli d’Italia, invece, ha preferito non esprimere una posizione netta sul tema.

A difendere Trump è stata la Lega, con Andrea Crippa e Claudio Borghi che, ai microfoni de Lo Speciale, hanno definito il presidente americano “l’unico al mondo a favorire la pace” e hanno sottolineato l’assenza dell’Unione Europea nel processo negoziale. Il vicepremier Matteo Salvini, invece, provocato dai giornalisti su un possibile saluto da inviare a Zelensky, si è limitato a sorridere salendo in macchina, evitando ogni commento.

Crippa glissa su Zelensky: “Trump unico a favorire la pace, l’Europa grande assente”

Andrea Crippa ha ribadito con fermezza che la posizione della Lega rimane invariata nonostante le pesanti accuse di Trump a Zelensky. Secondo il vicesegretario della Lega, “Trump è l’unico uomo in questo momento nel mondo che stia cercando di favorire la pace tra Russia e Ucraina”. Crippa ha scelto di non entrare nel merito delle dichiarazioni del presidente americano, sottolineando però l’urgenza di avviare i negoziati: “Credo che prima venga istituito un tavolo di pace, meglio è per tutti”.

Parlando dei ruoli in campo, Crippa ha riconosciuto che “la Russia è lo Stato aggressore e l’Ucraina lo Stato aggredito”, ma ha aggiunto che “spero che ci sia al più presto quel tavolo di pace e, se ci sarà o se ci dovesse essere, tutto il mondo dovrebbe ringraziare Donald Trump”.

Alla domanda sulla legittimità di Zelensky come presidente dell’Ucraina messa in dubbio da Trump, Crippa ha preferito non sbilanciarsi: “Non lo so, io non entro nel merito. Non sta a me definire Zelensky un presidente legittimo o illegittimo. Sta a me dire che quella guerra, prima finisce, meglio è per tutti”.

Crippa ha poi criticato l’assenza dell’Unione Europea nel processo di pace. “Al tavolo di pace ci saranno Russia e Ucraina. Io speravo che ci fosse l’Europa. L’Europa è assente”, ha affermato, sottolineando come “se ci sono gli Stati Uniti è perché c’è un grande assente: c’è un attore che in questo momento non riesce a stabilire un processo, un percorso di pace, e si chiama Unione Europea”.

Borghi: “Trump negozia a modo  suo, ma se porta la pace va bene”

Sulla stessa linea si è espresso Claudio Borghi, che ha minimizzato le parole di Trump su Zelensky, interpretandole come una strategia negoziale. “Credo che sia una sua maniera di negoziare”, ha spiegato Borghi, riferendosi al duro attacco del presidente americano.

Anche Borghi ha evitato di prendere una posizione netta sulla legittimità di Zelensky, affermando che “questo ovviamente dipende dagli ucraini”. Per l’esponente della Lega, l’obiettivo prioritario rimane comunque la fine del conflitto: “L’importante è che si ottenga la pace. Se Trump riuscirà a ottenere la pace anche con questo suo modo non ortodosso, diciamo così, di negoziare, a noi va benissimo”.

La Lega, dunque, mantiene una linea prudente sul conflitto, elogiando il ruolo di Trump e rimarcando la mancanza di un’iniziativa concreta da parte dell’Unione Europea. Una posizione che si differenzia da quella di Forza Italia, apertamente a sostegno di Zelensky, e che, in un momento di forte tensione internazionale, lascia Fratelli d’Italia in una posizione di silenziosa attesa mentre la Meloni è chiamata a giocare il difficile ruolo di mediatore dell’alleanza transatlantica.

Il video con la Lega su Trump e Zelensky

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