Durante il punto stampa tenuto a margine dell’evento “Agricoltura È” a Roma, il Ministro italiano dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen hanno affrontato temi cruciali per il futuro della Politica Agricola Comune (PAC) e per i rapporti commerciali con gli Stati Uniti, alla luce della reintroduzione di dazi doganali e del clima di tensione transatlantica.
In particolare, Hansen ha aperto uno spiraglio importante: la Commissione è pronta a trattare con gli Stati Uniti per evitare l’escalation commerciale e valutare la rimozione di alcuni prodotti statunitensi dalla lista dei beni colpiti dai dazi europei. L’obiettivo è tutelare agricoltori e consumatori europei senza alimentare una guerra commerciale dannosa per entrambe le economie.
Dazi Trump, Hansen apre: “Pronti a trattare e rimuovere prodotti dalla lista”
Il Commissario Hansen ha espresso forte preoccupazione per le nuove tariffe imposte dagli Stati Uniti e per quelle europee in risposta, sottolineando gli effetti dannosi sui cittadini e sulle imprese: “I dazi colpiscono entrambi i lati dell’Atlantico. Danneggiano la nostra economia, la nostra industria, i nostri agricoltori e i consumatori. Faranno aumentare i prezzi di molti beni e alimenteranno l’inflazione, anche negli Stati Uniti.”
Ricordando l’esperienza dei dazi su acciaio e alluminio del 2018-2019 e la disputa Airbus-Boeing, Hansen ha spiegato: “Il primo gruppo di dazi attualmente in vigore scadrà automaticamente il 31 marzo e tornerà operativo dal 1° aprile. Ma ciò che è stato annunciato ora dall’amministrazione Trump va ben oltre.”
Poi, la dichiarazione chiave in cui è netta l’apertura dell’Europa all’amministrazione Trump sui dazi: “La lista dei prodotti annunciata è ancora oggetto di discussione con le parti interessate. Alcuni prodotti potrebbero essere rimossi dalla lista per facilitare il dialogo con gli Stati Uniti. È importante mostrare disponibilità a trattare.”
E ha aggiunto: “Preferiamo sederci al tavolo e trovare una soluzione equa. È un invito aperto all’amministrazione statunitense. Ma, come si dice, per ballare bisogna essere in due. Noi siamo pronti, ma da soli non possiamo farlo.”
Una PAC da difendere: “Non perdiamo la sua anima comune”
Il Ministro Francesco Lollobrigida ha criticato duramente l’ipotesi di lasciare agli Stati membri piena discrezionalità sull’uso dei fondi europei destinati all’agricoltura: “Lasciare agli Stati l’utilizzo di risorse europee, magari per altri settori, sarebbe un errore strategico. È un’involuzione dell’idea stessa di Europa. La PAC è nata per essere comune, con obiettivi condivisi e finanziamenti comuni.”
Anche Hansen ha ribadito con forza la necessità di salvaguardare la struttura della PAC: “È l’unica politica dell’Unione con pagamenti diretti annuali. Se la mettiamo in competizione con altri settori, rischiamo di ridurre gli investimenti, l’innovazione e la sostenibilità. E non dimentichiamo che la ‘C’ della PAC sta per ‘Common’: perderla sarebbe dannoso.”
Diversità agricole, ma dentro una strategia condivisa
Per Lollobrigida, l’agricoltura europea non può essere gestita con approcci uniformi:“Non esiste un’agricoltura, ne esistono molte. Anche in Italia abbiamo realtà profondamente diverse. Le politiche devono tenerne conto, ma sempre all’interno di una cornice comune che garantisca equità e sovranità alimentare.”
Hansen ha confermato: “Le condizioni agricole non sono le stesse ovunque. Dal nord al sud, da est a ovest, cambia tutto: clima, struttura aziendale, colture. È giusto che gli Stati possano adattare, ma dentro un sistema condiviso.”
Sostegno ai giovani agricoltori e alle piccole aziende
Un altro punto critico sollevato da Hansen è la crisi generazionale nel settore agricolo:“Meno del 12% dei nuovi agricoltori ha meno di 40 anni. Se non agiamo ora, tra vent’anni non avremo più chi lavora la terra.”
Per questo, sottolinea: “Dobbiamo aumentare i fondi per giovani, piccole imprese e aree rurali con vincoli ambientali. È lì che serve il massimo sostegno.”
Lollobrigida ha rafforzato il concetto: “In Italia la dimensione media di un’azienda agricola è di 11 ettari. È chiaro che queste realtà hanno bisogno di più supporto, ed è a loro che vanno rivolte le future politiche europee.”
Etichettatura alimentare: “Non criminalizziamo prodotti tradizionali”
Sull’etichettatura degli alimenti nota come “Nutriscore”, Hansen ha chiarito che il dossier è nelle mani della Commissaria Vareli, ma ha espresso un’opinione personale: “Non dobbiamo confondere i consumatori. Un buon olio d’oliva italiano non ha bisogno di etichette negative: nessuno ne beve una bottiglia. Una Coca-Cola light può sembrare salutare, ma è piena di sostanze chimiche. Attenzione a non penalizzare i prodotti tradizionali ingiustamente.”
Dialogo con gli USA e unità europea sulla PAC
Il confronto tra Lollobrigida e Hansen ha mostrato una visione condivisa e strategica per il futuro dell’agricoltura europea: più coerenza, più fondi per chi ha più bisogno, e una ferma difesa della PAC come politica comune. Ma il nodo immediato riguarda i dazi USA: con toni diplomatici ma fermi, Hansen apre uno spiraglio per trattare, lancia un segnale a Washington e difende agricoltori e imprese europee da un’escalation commerciale.



