Il quadro politico uscito dalle urne bolzanine è variegato, e il secondo turno sarà una vera partita a scacchi tra i due finalisti. Se Corrarati parte con un vantaggio solido, Andriollo spera in una rimonta puntando sull’aggregazione del centrosinistra largo e delle forze civiche.
I voti di Stephan Konder (15%)
Konder ha ottenuto un risultato molto buono con una proposta civica moderata e radicata nel territorio. Il suo elettorato è trasversale: una parte potrebbe guardare con simpatia al centrosinistra, soprattutto per affinità culturali e sensibilità ambientali; un’altra, più pragmatica e vicina a certi mondi economici, potrebbe essere attratta dalla proposta più strutturata del centrodestra.
Fattore chiave: se Konder decidesse di non dare indicazioni di voto, sarà cruciale capire chi dei due saprà parlare meglio ai suoi elettori.
(Nota: Corrarati può governare con la Svp senza Gennaccaro oppure riproporre l’alleanza in Provincia)
I voti di Angelo Gennaccaro (12%)
Gennaccaro è spesso considerato il “terzopolista strutturale” a Bolzano: pragmatico, autonomista, e con capacità di dialogo in più direzioni. I suoi voti sono decisivi e rappresentano un bacino di consenso eterogeneo.
Scenari possibili:
• Se si schiera con Corrarati, il centrodestra può chiudere la partita al primo colpo e con un margine importante e solido
• Se dialoga con Andriollo, il centrosinistra può rientrare in partita e giocarsela sul filo di lana.
Gli altri voti (Cologna e Lucchi, 8,8%)
Qui entriamo nel campo del voto di opinione e di protesta: Cologna ha un profilo più movimentista, Lucchi una proposta molto settoriale. Sono voti meno controllabili, ma più sensibili ai temi, alla comunicazione e alla visione di città.
ALLEANZE POSSIBILI E MOSSE STRATEGICHE
• Corrarati (CDX): potrebbe puntare a un asse con Gennaccaro, offrendo stabilità amministrativa e visibilità politica. È la mossa più diretta per blindare il risultato.
• Andriollo (CSX): dovrebbe costruire un’alleanza “a geometria variabile” con Konder e Gennaccaro, puntando su temi civici, sociali e ambientali, evitando etichette partitiche strette e proponendo una coalizione aperta. (Unico gap: la sua coalizione si ferma a 12 consiglieri senza Gennaccaro, contro i 17 di Corrarati)
DUE SETTIMANE DI FUOCO
Il ballottaggio a Bolzano non sarà solo una sfida tra due candidati, ma un referendum su due idee di città: quella di Corrarati, più orientata a efficienza e sicurezza, e quella di Andriollo, basata su inclusione e sostenibilità. Ma in mezzo c’è una città che ha chiesto pluralismo e rappresentanza, e ora i due finalisti dovranno dimostrare di saper ascoltare.



