Il Presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni ha ricevuto a Palazzo Chigi il Primo Ministro slovacco Robert Fico. I due capi di governo hanno espresso soddisfazione per l’intensità e la qualità del dialogo politico e istituzionale tra Italia e Slovacchia, ribadendo la volontà di rafforzare ulteriormente la cooperazione bilaterale in settori strategici come l’automazione, le tecnologie innovative, le infrastrutture di trasporto, le energie rinnovabili e l’energia nucleare di nuova generazione.
Il colloquio ha toccato anche i principali temi geopolitici sul tavolo europeo, a partire dal conflitto in Ucraina. Entrambi i leader hanno riaffermato il loro sostegno a una pace giusta e duratura, in vista anche della Ukraine Recovery Conference che si svolgerà a luglio 2025 a Roma. Al termine dell’incontro, Fico ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa italiana, entrando più nel dettaglio dei temi discussi con Meloni.
Robert Fico le parole alla stampa dopo il bilaterale con Meloni, il punto sull’Ucraina
“L’incontro è stato molto costruttivo”, ha detto il premier slovacco. “Ho molto rispetto per la vostra Presidente del Consiglio: la seguo regolarmente durante le sessioni del Consiglio Europeo e la considero una leader pragmatica, razionale e rispettosa delle opinioni altrui. Non insiste su una visione ideologica unica, ma è aperta al confronto su tutti i temi”.
Uno dei dossier centrali del colloquio è stato proprio quello ucraino, anche alla luce della posizione geografica della Slovacchia, paese confinante con l’Ucraina. “Era interessata alle mie posizioni”, ha spiegato Fico. “Abbiamo discusso di cosa accadrà in Europa se tutte le forniture energetiche provenienti dalla Russia verranno interrotte, e di come ripensare l’approvvigionamento energetico per il futuro”.
Accanto al tema ucraino, i due leader hanno affrontato anche le prospettive di cooperazione bilaterale. “Ci sono due ambiti molto concreti su cui vogliamo collaborare”, ha aggiunto Fico. “Il primo è l’energia nucleare: stiamo per firmare un accordo specifico sull’utilizzo del combustibile nucleare già impiegato. Il secondo riguarda la produzione di armamenti, dove ci sono opportunità molto promettenti nell’ambito degli appalti pubblici. È stato un incontro davvero efficace e voglio ringraziare la vostra Presidente del Consiglio per l’apertura e l’approccio pragmatico”.
Il premier slovacco ha poi chiarito la sua linea sul conflitto in Ucraina, ribadendo un punto di vista già emerso più volte in sede europea. “Faccio parte di quei politici dell’Unione Europea che sostengono pienamente l’idea di un cessate il fuoco”, ha detto. “Probabilmente non tutti saranno d’accordo con me, ma credo che ci siano Paesi in Europa che vogliono prolungare questa guerra con l’idea di danneggiare la Russia. Non credo che questa strategia funzioni. La mia opinione è che la pace passi dal cessate il fuoco immediato, e su questo mi sembra che anche la posizione della vostra Presidente del Consiglio sia molto vicina alla mia. Proprio per questo, abbiamo dedicato circa mezz’ora della nostra conversazione al tema della guerra”.
Nel comunicato anche la questione Palestina
Infine, nel comunicato congiunto, i due leader hanno anche ribadito il loro impegno per un Medio Oriente stabile e pacifico, chiedendo il rilascio immediato di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas e un cessate il fuoco permanente nella Striscia di Gaza. Entrambi hanno confermato il sostegno alla soluzione dei due Stati, con la creazione di uno Stato palestinese indipendente che possa convivere in pace e sicurezza accanto a Israele.



