Israele-Iran: Meloni convoca i ministri e l’intelligence. Cosa hanno detto Crosetto e Tajani

venerdì, 13 Giugno 2025
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La premier Giorgia Meloni sta seguendo con la massima attenzione quanto sta succedendo in Iran.

Per questo motivo ha deciso di convocare una riunione di emergenza oggi a Palazzo Chigi per valutare l’impatto e le conseguenze dell’attacco di Israele all’Iran e la conseguente reazione di Teheran.

L’incontro segue una prima riunione tecnica presieduta da Antonio Tajani alla Farnesina, all’alba di oggi.

La presidente del Consiglio ha quindi programmato per il pomeriggio di oggi una videoconferenza con i ministri maggiormente coinvolti e con i vertici dell’intelligence nazionale.

Si tratta del primo incontro dell’esecutivo sul dossier iraniano, dopo l’attacco di questa notte.

Sarà anche l’occasione per fare il punto in vista della riunione del G7 in Canada, a cui Meloni si appresta a partecipare. La premier, infatti, volerà a Kananaskis già domani, in vista del summit che si aprirà domenica 15 giugno.

Sull’attacco israeliano all’Iran è intervenuto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto

“Stiamo monitorando da questa notte gli eventi”.
Lo ha detto in un’edizione straordinaria del Tg1 Mattina estate il ministro della Difesa sulla situazione dopo l’attacco israeliano all’Iran. “Eravamo partiti per mettere in sicurezza e avvisare i nostri militari presenti nelle missioni all’estero già due giorni fa”, ha sottolineato il ministro spiegando che l’evacuazione del personale Uk e Stati Uniti in Bahrein era stato “considerato un allarme per quello che sarebbe potuto succedere”.

Riguardo all’attacco israeliano Crosetto ha spiegato che “sono stati colpiti sia figure di vertice dell’apparato militare e scientifico sia sistemi di difesa aerea iraniani sia i siti direttamente collegati al programma nucleare. Le forze israeliane l’hanno chiamata un’offensiva preventiva, precisa e convinta”.

“Quando sono partiti sia attacchi missilistici sia decine di caccia dell’aeronautica israeliana, colpendo obiettivi militari, hanno anche colpito le persone – ha sottolineato il ministro – Pare sia stato ucciso il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, Mohammad Bagheri, Hossein Salami, capo dei Pasdaran, e altre figure di spicco come il fisico nucleare Tehranchi, rettore dell’Università Azad, uno dei fautori dei riarmo nucleare di Teheran. Attacchi congiunti – ha concluso – la popolazione israeliana è tutta allertata perché sono certi che ci sarà la reazione israeliana”.

Le parole del ministro degli Esteri, Antonio Tajani

”Non pensavo a un attacco così presto” da parte di Israele nei confronti dei siti nucleari in Iran. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Tajani. ”Si è trattato di un attacco unilaterale, nessun altro Paese coinvolto”, ha aggiunto.

Tajani ha poi rivolto un ”invito a tutti al dialogo, un peggioramento della crisi militare non fa bene a nessuno. La diplomazia deve prevalere, faremo il possibile per scongiurare una nuova guerra”.

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