Il Congresso confederale della Cisl in corso di svolgimento a Roma ha visto l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha rilanciato l’idea di un patto di responsabilità tra governo e parti sociali. Nel suo discorso, la premier ha fatto il punto sui dati economici e occupazionali, rivendicando i risultati raggiunti nei primi mille giorni dell’esecutivo e sottolineando la necessità di proseguire lungo la strada del dialogo con i sindacati. Al centro dell’intervento anche il tema della partecipazione dei lavoratori e il rinnovo dei contratti collettivi.
Meloni al Congresso della Cisl, il video del suo intervento
“Oggi la Cisl propone un patto della responsabilità. Ebbene, voglio dire alla segretaria Fumarola e a tutti voi che il governo accoglie questa sfida: siamo pronti a fare la nostra parte”, con queste parole la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante il suo intervento al Congresso confederale della Cisl a Roma ha accolto l’idea della segretaria confederale Daniela Fumatola di una nuova alleanza tra esecutivo e parti sociali per affrontare insieme le sfide economiche e occupazionali del Paese.
Nel suo discorso, la premier ha voluto anche rendere un tributo personale al segretario uscente della Cisl, ora sottosegretario al Lavoro, Luigi Sbarra: “Mi consentirete di rivolgere un saluto particolare a una persona che non so se conoscete, il sottosegretario Luigi Sbarra, che sono fiera di poter annoverare nella squadra di governo”.
Meloni ha rivendicato i risultati economici ottenuti dal suo esecutivo: “I dati macroeconomici, pur in un contesto difficile, restituiscono un quadro incoraggiante. L’economia italiana ha registrato una crescita dello 0,7% nel 2024 e dello 0,3% nel primo trimestre di quest’anno. L’occupazione è al livello più alto mai raggiunto, con un aumento dei contratti stabili e a tempo indeterminato e un calo di quelli precari. È questo – ha sottolineato – il dato che considero più importante, perché la ricchezza non ha alcun valore se non si traduce in posti di lavoro di qualità”.
Un dato su tutti, ha detto Meloni, la rende particolarmente orgogliosa: “Oggi sono mille giorni che il mio governo è in carica. In questo tempo, sono stati creati in media mille nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato al giorno: un milione in totale. Certo, c’è ancora molto da fare, ma è un segno concreto di inversione di tendenza”.
Tra i temi centrali, anche la nuova legge sulla partecipazione dei lavoratori, definita “il primo mattone di una dinamica culturale che vede il lavoro come piena espressione della capacità di gestione”. Un risultato che per Meloni testimonia il coraggio politico del governo: “È stato proprio il coraggio – citato anche nel titolo del congresso – che ci ha permesso di consegnare dopo 77 anni una legge attesa e importante”.
La presidente del Consiglio ha difeso con forza l’approccio dialogante del governo: “Qualcuno ci accusa di ignorare o addirittura di calpestare i bisogni dei cittadini. Ma è questo governo che ha riaperto le porte della Sala Verde di Palazzo Chigi, chiuse da chi ci ha preceduto. Abbiamo dialogato con chi non aveva pregiudizi, con corpi intermedi e sindacati che mettono al centro il bene comune”.
Sul fronte dei rinnovi contrattuali, la premier ha auspicato una rapida conclusione dell’accordo per i metalmeccanici, ricordando come per la prima volta siano state stanziate risorse in anticipo per il triennio contrattuale successivo: “In due leggi di bilancio abbiamo destinato 20 miliardi di euro, firmando contratti importanti nei comparti centrali, sanità, difesa e sicurezza. Ma restano ancora troppi contratti scaduti che penalizzano intere categorie di lavoratori”.
Nel passaggio più ispirato del suo intervento, Meloni ha citato Eleanor Roosevelt: “La realtà è fatta dei sogni di chi ha il coraggio di crederci. Il nostro compito oggi è tornare a credere in noi stessi, nella capacità non solo di sognare ma di realizzare quei sogni. L’Italia ha tutte le carte in regola non per inseguire, ma per essere inseguita”.
Un riferimento sentito è arrivato anche alla storia della Cisl e ai suoi protagonisti: “Non è la prima volta che la Cisl contribuisce a scrivere pagine importanti della storia d’Italia. Ha saputo prendere decisioni coraggiose anche quando impopolari, come nel caso del Patto di San Valentino del 1984, ispirato da Ezio Tarantelli, che pagò con la vita quella visione. È stato un martire della democrazia, come lo ha definito il presidente Mattarella”.
Infine, la premier ha ribadito le priorità del governo: “Sappiamo che dobbiamo fare di più e meglio, per garantire una sanità efficiente, difendere la sicurezza dei cittadini, continuare a ridurre le tasse, rafforzare la lotta all’immigrazione illegale, sostenere il lavoro e valorizzare le eccellenze italiane. Il popolo italiano ha un enorme potenziale: sta a noi, con coraggio e responsabilità, metterlo in condizione di esprimersi fino in fondo”.
“Stiamo attraversando un periodo complesso, segnato da tensioni geopolitiche, da tensioni commerciali, che rendono il contesto internazionale molto incerto, molto instabile, con conseguenze inevitabili sull’economia reale, sulla tenuta dei livelli occupazionali e sulla produzione. In questi giorni, in particolare, come sapete, il Governo è al lavoro per scongiurare una guerra commerciale con gli Stati Uniti, che dal mio punto di vista non avrebbe alcun senso e che impatterebbe soprattutto sui lavoratori. Tutti i nostri sforzi sono rivolti a questo, chiaramente, in collaborazione con gli altri leader, con la Commissione europea che ha la competenza sul dossier”, ha concluso la premier Giorgia Meloni chiudendo il suo intervento.



