Meloni dal Meeting di Rimini: “Israele si fermi, l’Europa irrilevante…”

mercoledì, 27 Agosto 2025
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Immigrazione, politica internazionale, genitorialità e libertà di stampa sono solo alcuni degli argomenti del lungo e puntale intervento che Giorgia Meloni ha rivolto al pubblico del Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini. “Un onore essere qui questa è la piazza del dialogo per eccellenza”, ha detto aprendo il suo intervento dal palco. La prima apparizione all’evento da Presidente del Consiglio. L’ultima sua presenza alla kermesse è stata nel 2022, prima dell’insediamento a Palazzo Chigi. Un intervento a tutto tondo quello della premier, che è stata accolta da una standing ovation della platea. I punti cardine sono stati molti uno tra tutti dedicato alla situazione internazionale a Gaza alla luce degli ultimi attacchi sanguinolenti alla stampa dove hanno perso la vita 4 reporter morti sotto il fuoco dell’esercito israeliano. La premier ha condannato le recenti uccisioni di giornalisti nella Striscia: “È inaccettabile l’attacco alla libertà di stampa e a tutti coloro che rischiano la vita per raccontare l’orrore della guerra”. Meloni ha chiesto poi dal palco di Rimini a tutte le nazioni di fare pressione su Hamas per rilasciare gli ostaggi chiudendo a Israele di cessare gli attacchi, di fermare l’occupazione militare di Gaza, di porre fine all’espansione degli insediamenti in Cisgiordania, di consentire l’accesso degli aiuti nella Striscia, di partire dalle proposte dei Paesi arabi per trovare una soluzione. Sul fronte ucraino ha poi rivendicato la proposta italiana per offrire garanzie di sicurezza all’Ucraina e cioè quella di offrire al Paese invaso le stesse garanzie di sicurezza previste dall’articolo 5 della Nato: “Dopo tre anni e mezzo in cui la Russia non aveva dato nessun segnale di dialogo si sono aperti spiragli per un percorso negoziale in Ucraina grazie all’iniziativa di Trump. Ha ribadito poi che: “Grazie all’eroica resistenza del popolo ucraino e al compatto sostegno garantito dall’Occidente, dall’Europa e dall’Italia, nonostante un’opinione pubblica non sempre convinta”. In questa opportunità, ha sottolineato la premier, bisogna credere fortemente portando idee e proposte. Il punto di partenza per la sicurezza del popolo Ucraino secondo l’inquilina di Palazzo Chigi sono le robuste garanzie di sicurezza per l’Ucraina, un presupposto non scontato stabilito a Washington. In chiusura immancabile il rimando al suo predecessore ed ex premier Mario Draghi, riprendendo un concetto espresso nella stessa sede dall’ex governatore della Bce: “L’Unione Europea è sempre più condannata all’irrilevanza geopolitica, incapace di rispondere efficacemente alle sfide di competitività poste da Cina e Usa”.

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