È arrivata la decisione del tribunale nel processo di primo grado che vedeva alla sbarra il figlio di Beppe Grillo, Ciro, insieme a Capitta, Corsiglia e Lauria.
I quattro erano accusati di violenza sessuale di gruppo per i fatti risalenti alla notte tra il 16 e il 17 luglio 2019, nella villa di famiglia dei Grillo a Porto Cervo, in Sardegna.
Dopo mesi di udienze e anni di indagini, i giudici hanno stabilito che il figlio del comico dovrà scontare 8 anni, così come Capitta e Lauria, 6 anni e 6 mesi invece per Corsiglia.
Va comunque specificato che tutti e quattro gli imputati restano in libertà: le porte del carcere si apriranno soltanto in caso di condanna passata in giudicato: dunque prima ci sarà il processo d’appello, poi eventuamente la Cassazione.
Il collegio ha poi riconosciuto ai quattro imputati le attenuanti generiche e disposto un’indennità provvisionale da liquidare alle parti civili: 10mila euro per Grillo, Lauria e Capitta, e 5mila euro per Corsiglia. I risarcimenti civili saranno poi definiti in sede successiva.



