Ilaria Salis, confermata l’immunità. Cosa succede ora

martedì, 7 Ottobre 2025
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Il Parlamento europeo ha confermato l’immunità di Ilaria Salis, rifiutando definitivamente la richiesta dell’Ungheria di revocarla. Lo ha fatto con 305 voti favorevoli alla revoca e 306 contrari. Sono stati 17 gli astenuti. Confermato l’esito della prima votazione, a fine settembre, in commissione Affari giuridici.

È stato decisivo il supporto di una parte dei Popolari, il gruppo di centrodestra che è anche il più numeroso nell’Europarlamento.

Tra i Popolari c’è anche Forza Italia, che aveva annunciato che avrebbe votato contro l’immunità di Salis. Ora il caso giudiziario si è definitivamente chiuso: la parlamentare europea di Alleanza Verdi-Sinistra non sarà processata in Ungheria. Per Budapest c’è ancora la possibilità di fare ricorso alla Corte europea, per provare a sostenere che la procedura non ha rispettato i regolamenti e le norme dell’Ue.

“Questo voto è una vittoria per la democrazia, lo stato di diritto e l’antifascismo. Questa decisione dimostra che la resistenza funziona. Dimostra che quando rappresentanti eletti, attivisti e cittadini difendono insieme i valori democratici, le forze autoritarie possono essere affrontate e sconfitte”, ha commentato Salis dopo il voto. “La lotta è tutt’altro che finita”.

Il Parlamento ha approvato una relazione del presidente della commissione Affari giuridici, che si era già espressa sull’immunità. La relazione riportava che Salis “è stata sottoposta a dure condizioni e misure di detenzione nel corso del procedimento penale a suo carico” e che lo scopo del processo nei suoi confronti sarebbe stato di “metterla a tacere a causa delle sue opinioni politiche di lunga data e del suo attivismo”.

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