Chi sbaglia paga. Spara al ladro ma con legge Meloni é legittimo

giovedì, 6 Novembre 2025
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Un nuovo caso di legittima difesa che ha fatto discutere sulle pagine di cronaca nazionale degli ultimi giorni. Stiamo parlando dell’episodio accaduto lunedì scorso a Grignano Polesine in provincia di Rovigo quando un anziano residente si è trovato un ladro in casa e ha aperto il fuoco sparando sui malviventi ferendo uno di loro ma per questo reato non sarà indagato perché ci si appella alle nuove norme sulla legittima difesa varate dall’esecutivo Meloni. La Procura di Rovigo ha valutato la legittima difesa domiciliare considerando anche il fatto che l’anziano, 68enne, ha sparato all’interno dell’abitazione e non all’esterno, mentre i rapinatori erano già in fuga. In quest’ultimo caso, infatti, si sarebbe potuta profilare l’ipotesi di un eccesso di legittima difesa. Siamo di fronte ad un classico tentativo di rapina in villa, e stavolta a dire la sua è la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Sui social, infatti, la premier riporta il titolo di un giornale con i fatti i cronaca e commenta: “La difesa è sempre legittima”. Concetto ripreso anche dal vicepremier Matteo Salvini che ha voluto ricordare che la nuova legge: “è un risultato ottenuto grazie alle norme volute dalla Lega, a tutela dei cittadini perbene. Come sosteniamo da anni, la difesa è sempre legittima”. La legge che ha modificato l’articolo 52 del Codice penale prevede infatti che nei casi di difesa domiciliare contro un’intrusione violenta o minacciosa si consideri sempre sussistente il rapporto di proporzionalità tra difesa e offesa. Spaccata in due l’opinione pubblica: c’è chi vede un tentativo di violenza impunito da parte dell’aggredito verso l’aggressore e chi elogia le nuove direttive del governo Meloni in ambito di legittima difesa. Chi ha ragione? Il buon senso e la ratio a volte aiutano. Ricostruendo per tappe l’episodio e attenendoci alla cronaca c’è da dire che i particolari dell’episodio delineano comunque una situazione in cui la vittima dell’intrusione ha corso il rischio di venire colpita con un cacciavite dal ladro e di avere mirato a parti non vitali avvisandolo a voce di essere armato e senza volontà di ucciderlo.Elementi che la Procuratrice della Repubblica di Rovigo, ha evidenziato in una nota in cui ribadisce di non procedere per il reato di eccesso di legittima difesa, ma solo per la tentata rapina aggravata del malvivente ferito e tuttora ricercato.

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