Consigli a Giorgia: guardare al Civismo nazionale

martedì, 25 Novembre 2025
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Dare consigli a Giorgia Meloni, con un partito che viaggia oltre il 30%, sembrerebbe presuntuoso, ma qualche campanello d’allarme sta suonando forte e chiaro.

Speriamo che Giorgia non scommetta troppo sulla vittoria delle elezioni politiche del 2027, così come ha scommesso sulla vittoria dell’Ucraina, e vediamo purtroppo come sta andando a finire.
Fratelli d’Italia esulta a ogni sondaggio, vedendo il proprio partito aumentare di qualche decimale a discapito dei cannibalizzati Forza Italia e Lega, poiché la somma dei partiti del CDX fa sempre lo stesso totale, che resta ampiamente al di sotto del 50%.
Si vince insieme e cambiare il sistema elettorale per aggiustare qualche lacuna territoriale, come al Sud, non è mai stata una mossa felice.

Le prossime elezioni politiche sono contendibili anche perché questo CDX sembra arroccato in quella cappa di potere che tende a chiudere qualsiasi rapporto con l’esterno.

La Sinistra, invece, si sta muovendo, avvicinando e interpellando quel Civismo nazionale che è un fenomeno ormai consolidato, a differenza di questa Destra piegata su sé stessa.

Fratelli d’Italia ha nel suo statuto un articolo meraviglioso, che è l’articolo 7: “Le associazioni che si riconoscono nei principi e nelle finalità del presente Statuto possono aderire al Movimento con le modalità previste dal Regolamento Adesioni”.

Si potrebbe procedere creando o collaborando con associazioni politico-culturali già esistenti, a condizione che l’azione (sia essa culturale, politica o istituzionale) sia concentrata su basi post-ideologiche, nella consapevolezza che l’azione amministrativa e di governo di un Paese o una città debba essere svincolata dalle grandi ideologie del passato. Questo prevede una maturità politica che non si intravede tra le fila di FdI.

Questo possibile tentativo di contaminazione positiva serve anche a migliorare la classe politica e amministrativa della Destra, dando un supporto attraverso strumenti e mettendo a disposizione competenze, con l’obiettivo di creare anche una rete con le altre associazioni culturali di area.

Il fenomeno dell’astensionismo, ormai dilagante, viene in parte mitigato nelle elezioni amministrative dal Civismo, dove spesso si rifugia la parte più competente, costruttiva e deideologizzata della politica.

È necessario creare un’area politico-culturale migliorista, collaborativa e costruttiva, volta a preparare e a supportare una classe dirigente che sia adeguata e all’altezza dell’attuale consenso della Destra italiana. Bisogna superare l’idea di una politica che non sia più interpretata da una comunità, ma da tante individualità sconnesse tra loro.

Se lascia alla Sinistra campo aperto su questo fronte, il CDX rischia di ballare pericolosamente alle prossime elezioni. Il destino delle prossime elezioni politiche si deciderà attraverso il coinvolgimento delle aree sociali, culturali e politiche finora trascurate.

di Amedeo Giustini

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