Sicurezza, Meloni detta la linea: “Quest’anno cambio di passo”. In arrivo decreto anti maranza | Video

venerdì, 9 Gennaio 2026
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Nel corso della conferenza stampa di inizio anno presso l’Aula dei Gruppi della Camera, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dedicato ampio spazio al tema della sicurezza – è stata la sua risposta più lunga di oltre 5′ – riconoscendo il lavoro svolto dal governo negli ultimi tre anni ma indicando senza esitazioni la necessità di un cambio di passo nel corso del 2026.

Meloni sulla sicurezza detta la linea e chiede cambio di passo

“Abbiamo lavorato moltissimo sulla materia della sicurezza in questi tre anni”, ha affermato Meloni, sottolineando però che “anni di lassismo non sono facili da cancellare” e che i risultati ottenuti “per me non sono sufficienti”. Da qui l’indicazione chiara per il futuro: “Penso che questo debba essere l’anno in cui si cambia passo su questa materia”.

La premier ha ribadito lo stesso concetto anche nel corso della conferenza organizzata dall’Ordine dei giornalisti e dall’Associazione della Stampa Parlamentare, rivendicando i provvedimenti già adottati ma riconoscendo che “non è stato sufficiente”. Un messaggio che accompagna l’annuncio di nuove misure in arrivo, a partire da quelle contro le baby gang.

Meloni ha ricordato i principali interventi già messi in campo dal governo, a cominciare dal decreto Caivano, spiegando che “alcuni provvedimenti varati cominciano a dare risultati”. I dati dei primi mesi del 2025, ha osservato, indicano che i reati “sono calati”, ma questo non basta. “Se vogliamo garantire sicurezza per i cittadini occorre che tutti lavorino nella stessa direzione”.

In questo quadro, la presidente del Consiglio ha lanciato un appello esplicito anche alla magistratura, definita “fondamentale in questo disegno”. Meloni ha citato casi concreti che, a suo giudizio, mostrano una frattura tra l’azione delle forze dell’ordine, le decisioni del governo e gli esiti giudiziari. Tra questi, l’espulsione bloccata dell’Imam di Torino, nonostante la polizia ne avesse documentato la pericolosità per i contatti con ambienti jihadisti.

Altri esempi richiamati dalla premier riguardano un caso di omicidio familiare, con precedenti segnalazioni ignorate, e un arresto ad Acerra per sversamento di rifiuti nocivi nella Terra dei Fuochi, reso possibile dai provvedimenti del governo ma seguito da una rapida scarcerazione. “Quando questo accade non è solamente vano il lavoro del Parlamento, è soprattutto vano il lavoro che fanno le forze dell’ordine”, ha osservato Meloni.

Nuovo decreto anti maranza in arrivo

Ampio spazio è stato dedicato anche al fenomeno della violenza giovanile che il governo intende affrontare con forza e tramite un nuovo provvedimento specifico: “Il fenomeno delle gang giovanili e il fenomeno dei maranza continua a imperversare”, ha detto la presidente del Consiglio, specificando che il nuovo decreto sarà presentato nei prossimi Consigli dei ministri.

Tra le misure allo studio, Meloni ha indicato il divieto di porto di armi da taglio, con “una aggravante nel caso di persone travisate”, spiegando che nella stragrande maggioranza dei casi gli atti di violenza vengono commessi più con coltelli che con armi da fuoco. Previsto anche il divieto di vendita, anche online, di armi da taglio ai minori, insieme a sanzioni per i genitori ritenuti responsabili.

“Queste sono alcune delle questioni sulle quali stiamo lavorando”, ha concluso la premier, ribadendo che l’obiettivo resta quello di rafforzare la sicurezza reale dei cittadini attraverso un’azione coordinata tra istituzioni, forze dell’ordine e sistema giudiziario.

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