Festa dell’Amatriciana. Parla G. Apa (Presidente di ARAM): “Vi spiego il segreto di questo successo. Le nostre idee per il futuro”

martedì, 10 Marzo 2026
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Presidente, faccia un bilancio di questa tre giorni della Prima Giornata Internazionale dell’Amatriciana, stanco ma soddisfatto?

 

“Sì, direi molto stanco, ma soprattutto molto soddisfatto. L’altro giorno di sera, a caldo, abbiamo fatto delle considerazioni tra noi associati e francamente i risultati di questa prima edizione sono molto al di sopra delle nostre aspettative.  C’è stata fortissima presenza del pubblico, una copertura mediatica incredibile e soprattutto una partecipazione di tutta Amatrice nel mettere in mostra le sue bellezze interpretando al meglio lo spirito della nostra iniziativa”.

Come si usa dire, buona la prima, l’Associazione dei Ristoratori e Albergatori di Amatrice è riuscita in un’impresa storica: unire i vari ristoranti storici della città, cosa mai accaduta, e far arrivare tutte le istituzioni politiche regionali e nazionali …

“Non è stato facile mettere insieme tutti ma, parlando con ciascuno di loro, e spiegando la “visione” che volevamo costruire, ho visto accendere nei loro occhi una scintilla di entusiasmo che penso trovi la sua migliore espressione nel reel che abbiamo realizzato per il lancio dell’iniziative che ha fatto e sta facendo dei numeri pazzeschi. Le istituzioni politiche penso che abbiamo capito la vera filosofia della nostra iniziativa e per questo la loro presenza le parole che ci hanno manifestato durante la prima giornata ci danno tanta fiducia ed entusiasmo. Ci hanno anche invitato ad aprire, velocemente, un tavolo di lavoro per confrontarsi non solo per la prossima edizione ma che per altre iniziative da mettere a terra in quest’anno”.

Come intende esportare questo brand, visto che il nome è già un programma, ossia “internazionale”?

“Abbiamo tante idee che sono nate nella fase di ideazione della Giornata per “esportare” il brand. Durante i tre giorni abbiamo ricevuto anche tante proposte e sollecitazioni. In questo momento stiamo riflettendo ed è quindi, forse prematuro dare indicazioni sul tipo di format che verrà realizzato. Però una cosa gliela posso dire. Il cuore di tutto sarà sempre Amatrice”.

Questa iniziativa rischia di indebolire o rafforzare l’annuale Sagra degli Spaghetti che si tiene in estate?

“Noi pensiamo che la possa rafforzare. La nostra manifestazione non si pone come alternativa alla Sagra che per altro quest’anno celebrerà la sua sessantesima edizione ed ha una storia, tradizione importantissima. Sono due cose diverse con format e target diversi, ma con l’obiettivo comune di promuovere al meglio Amatrice. La nostra manifestazione è più strutturata per offrire “pacchetti” ed “esperienze” a chi non sa che esistono tante attività turistiche nel territorio”.

Lo slogan “ristorazione-ricostruzione” da voi usato, ha avuto il merito di comunicare un’idea ben precisa: una ripartenza per Amatrice e le sue Frazioni, non solo infrastrutturale, edilizia, ma anche sociale ed economica …

“Esatto. Amatrice ha una capacità ricettiva e di ristorazione unica nella sua zona. Nel passato i clienti erano prevalentemente i “villeggianti” delle seconde case. Adesso, a parte qualche settimana estiva, i clienti sono principalmente i dipendenti delle aziende che lavorano nelle imprese che si occupano della ricostruzione. Sono numerosi e vitali per l’economia delle nostre strutture, oggi, ma non vorremmo che siano solo loro i nostri clienti, anche perché i cantieri finiranno. E quindi, la nostra associazione vuole farsi carico (ovviamente in collaborazione con tutte le istituzioni locali), di proporre e mettere a terra un nuovo modello di sviluppo economico che vuol dire anche sviluppo sociale ed occupazionale”.

Abbiamo qualche numero sulla partecipazione dei cittadini, oltre che affollare i ristoranti, pure riguardo le iniziative previste dal programma, come le escursioni in montagna, le visite e gli appuntamenti culturali etc?

“Direi che ne basta uno: Sold Out. Tutti i ristoranti hanno registrato il pienone, molti hanno fatto doppi turni. Alcune escursioni hanno dovuto rifiutare le prenotazioni, i produttori locali hanno avuto parecchia affluenza; in strada c’era molta gente che pensiamo abbia visitato anche i centri commerciale; in alcuni momenti sembra ci fosse la gente di agosto”.

Chi vuole ringraziare?

“Oltre i ringraziamenti “istituzionali”, ci sono tate persone che devono essere ringraziate perché è stato davvero un lavoro di squadra. Però, mi permetta di ringraziare in maniera particolare Flaminia Santarelli, la nostra Ambasciatrice (per ora solo in Italia ma chi sa l’anno prossimo …), le due Vicepresidenti Simona Bucci e Chiara Buffa (che sono state le due colonne portanti dell’organizzazione), infine Gino Allegritti e Marina Magnifici, che sono stati i nostri preziosissimi collaboratori per tutto quello che riguarda i social e la comunicazione”.

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