Iran, Meloni-Schlein al telefono: la premier concilia, l’opposizione insorge

venerdì, 13 Marzo 2026
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Meloni chiama e la Schlein risponde. E’ stata una telefonata dai toni concilianti almeno nelle intenzioni della premier Giorgia Meloni che ha contattato ieri dopo la bagarre in aula la segretaria dem Elly Schlein. Un botta e risposta che arriva dopo le comunicazioni in Parlamento sulla crisi iraniana e la proposta di un tavolo con le opposizioni a Palazzo Chigi. Toni moderati quelli di Meloni a cui seguono però le immancabili polemiche di Elly Schlein. La segretaria del Pd sostiene che la Meloni preferisce usare la clava per venire in Aula ad attaccare le opposizioni. Testuali parole usate dalla segretaria dem. Inizia dunque con un tono sarcastico il commento alla telefonata con il Presidente del Consiglio. E dai più arrivano parole dure che vedono ancora un’opposizione che non riesce ad accogliere un appello di tregua ma anzi scatena un polverone. L’aggiornamento sulla situazione in Medio Oriente necessita un accordo tra le parti e la promessa della Premier è quella di aggiornare in maniera unitaria e coordinata maggioranza e opposizione sullo stato dell’arte a fronte dell’ultimo attacco di droni alla base militare italiana in Iraq. Al centro la proposta, avanzata ieri, di un tavolo a Palazzo Chigi sulla crisi in Iran. Un appello all’unità di Meloni durato molto poco, giusto un paio d’ore, arrivato 12 giorni in ritardo. “Noi ci siamo, in qualsiasi momento il mio numero ce l’ha. Saremmo disponibili”, ha ribadito Schlein. Dal canto suo la premier rilancia, lamentando di essere stata insultata ieri in Parlamento. “Il mio è stato un appello al dialogo sincero e pubblico, a fronte del quale l’opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali“. “Serva, ridicola, imbarazzante, pericolo per l’umanità, persona che striscia per non inciampare e molti altri”, elenca Meloni citando parole utilizzate da diversi parlamentari delle opposizioni che, in realtà, si riferivano principalmente all’atteggiamento del governo italiano nei confronti di Donald Trump. Toni decisamente fuori luogo quelli usati ieri in Parlamento da esponenti dell’opposizione, che sembrano ben lontani da un clima di confronto costruttivo. Questo il commento della premier che poi ricorda come altri, sempre nell’opposizione, hanno cominciato ad accampare condizioni surreali per sedersi al tavolo, chiarendo come non vi fosse alcuna disponibilità ad avviare questo confronto. Si troverà una quadra? Speriamo prevali il buon senso a fronte di una situazione dove l’Italia sta giocando una partita davvero molto importante e rischiosa a livello diplomatico. 

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