Il governo Meloni interviene sul caro carburanti con un decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri, nel pieno di una fase di forte tensione sui prezzi alla pompa che dura da settimane e alla vigilia del referendum del 21 e 22 marzo. Il provvedimento introduce un taglio temporaneo delle accise per 20 giorni, con l’obiettivo di ridurre immediatamente il costo per famiglie e imprese: secondo le stime dell’esecutivo, il prezzo scenderà di circa 25 centesimi al litro.
La misura arriva mentre il costo del diesel si è stabilizzato tra i 2 e i 2,10 euro al litro e punta a riportarlo sotto quota 1,90 già nei prossimi giorni. Accanto al taglio delle accise, il decreto contiene un pacchetto più ampio di interventi che include un credito d’imposta per gli autotrasportatori e un sistema di controllo anti-speculazione lungo tutta la filiera della distribuzione.
Il governo ha inoltre avviato un confronto diretto con le compagnie petrolifere, riunite oggi a Milano dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, con l’obiettivo di individuare un prezzo medio massimo da non superare. Il tavolo sarà riconvocato nei prossimi giorni per monitorare l’andamento del mercato.
Nel decreto trovano spazio anche misure di sostegno per il settore ittico, tra i più colpiti dall’aumento dei carburanti: sono previsti 10 milioni di euro per coprire il 20% delle spese sostenute tra marzo e maggio 2026 per l’acquisto di carburante. È stata la stessa premier Giorgia Meloni ad illustrarlo.
Decreto carburante, il video con le parole di Meloni
“Siamo intervenuti oggi in Consiglio dei Ministri con un decreto che riguarda chiaramente il prezzo del carburante, la priorità in questo momento”, ha spiegato la premier Giorgia Meloni illustrando il provvedimento prima al Tg1 e poi in un video social. “Di fatto noi tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d’imposta per gli autotrasportatori perché non vogliamo che l’aumento del prezzo si trasferisca sui i beni di consumo e diamo vita a un meccanismo antispeculazione”.
“Quindi combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo immediatamente il prezzo”, ha aggiunto, rivendicando anche il lavoro fatto finora per contenere gli aumenti rispetto ad altri Paesi europei.
In un video diffuso sui social, la presidente del Consiglio ha collegato il caro carburanti alla crisi internazionale: “Continua il lavoro del governo per far fronte all’aumento dei prezzi dei carburanti, che sono conseguenza della crisi che sta coinvolgendo il Medio Oriente”. E ancora: “È una crisi che tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile”.
I punti chiave del decreto
Il decreto varato dal Consiglio dei ministri si articola in tre direttrici principali: il taglio delle accise di 25 centesimi al litro per una durata di 20 giorni, il credito d’imposta destinato agli autotrasportatori per evitare ricadute sui prezzi dei beni di consumo e l’introduzione di un meccanismo anti-speculazione che lega il prezzo dei carburanti all’andamento del petrolio, con controlli affidati a Guardia di finanza, Antitrust e Mr Prezzi.
A queste misure si aggiungono il confronto con le compagnie petrolifere per fissare un tetto ai prezzi medi e gli interventi di sostegno al comparto ittico, con un fondo da 10 milioni di euro per compensare parte dei costi sostenuti dai pescatori. Un pacchetto che il governo definisce urgente e temporaneo, ma che punta a dare un sollievo immediato in una fase di forte pressione sui prezzi energetici.



