Europa stretta nella morsa del caldo: Francia, Italia e Spagna in rosso

martedì, 23 Giugno 2026
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“E la chiamano Estate” recitava il verso di una nota canzone anni ’60. Ebbene bella stagione si ma inferno di alte temperature meglio di no. L’ondata di calore sahariana ha messo in ginocchio l’Europa. La Francia è tra i Paesi più colpiti: lunedì è stato il terzo giorno più caldo mai registrato, con media nazionale a 29,2°C. Secondo Météo-France il 20% del territorio ha superato i 40°C. Le temperature resteranno alte almeno fino a giovedì. A Parigi parchi e giardini resteranno aperti 24 ore su 24 per dare sollievo alla popolazione e da mercoledì sarà consentito il bagno nel Canal Saint-Martin.Allerta rossa anche nel Regno Unito. Il Met Office ha emesso il massimo livello di allarme per mercoledì e giovedì su Inghilterra meridionale, centrale e Galles. Si toccano i 38-40°C con umidità elevata. L’agenzia avverte: rischio per la salute, possibili blackout su acqua, elettricità e rete mobile. Aumentano i pericoli in aree costiere, laghi e fiumi affollati.In Spagna l’AEMET ha diramato allerta ondata di calore da domenica a mercoledì. L’aria calda dal Sahara, unita al forte irraggiamento, può spingere il termometro fino a 44°C in alcune zone. L’Italia è in allerta. Il Ministero della Salute ha lanciato bollettini livello 3 per martedì e mercoledì a Bologna, Firenze, Milano, Roma, Torino, Venezia e Verona. Livello 2 per Bari, Napoli e Palermo. In Svizzera MeteoSvizzera ha messo allerta livello 4 fino a sabato su Svizzera nordoccidentale, Lago Lemano e Vallese centrale, con punte tra 34 e 37°C. Il Lussemburgo, che oggi celebra la Festa nazionale, è in allerta rossa fino a fine settimana: medie tra 35 e 40°C, picco mercoledì. Gli organizzatori hanno rafforzato i punti acqua per proteggere i più vulnerabili.Non è più un’estate “calda”. È un’ondata che ha un nome: emergenza climatica. Parigi apre i parchi di notte e il Canal Saint-Martin diventa spiaggia urbana, Londra teme i blackout, Madrid sfiora i 44°C. Segnali che le città europee non sono progettate per questo clima. L’Italia con 6 capoluoghi in livello 3 dimostra che il caldo non è più un problema del Sud. Bologna, Milano, Torino, Verona sono città padane che soffrono come Palermo. E il Lussemburgo che adatta la Festa nazionale all’allerta rossa dice tutto: anche le cerimonie devono piegarsi al termometro. Servono ombra, acqua, alberi, tetti chiari. Ma servono anche piani nazionali che vadano oltre i bollettini. Finché la risposta sarà solo “restate a casa nelle ore calde”, il caldo continuerà a vincere e l’Europa intanto brucia.

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