Campo largo, Renzi strategico per l’Ulivo 2.0

venerdì, 10 Luglio 2026
1 minuto di lettura

Campo largo sotto i riflettori e Matteo Renzi rilancia e mette paletti. Anche ieri il leader di Italia Viva è tornato a ripetere che senza i riformisti l’alleanza Pd-M5S-Avs è destinata a perdere. «Non ho timori, ho la certezza che il blocco unico da solo perderà le elezioni. Il campo largo perde, il centrosinistra unito vince. Lo dice la matematica, lo dice la politica, lo dice il buon senso», attacca Renzi. E spiega: «Servono i voti dei riformisti. Non voglio regalare i garantisti al centrodestra. Non voglio perdere il voto dei ceti produttivi che sono disgustati da Urso e da Salvini. Non voglio che il voto dei moderati vada a Vannacci». Questo in sintesi il pensieri del leader di Italia Viva a Napoli, dove si è tenuto il comizio del campo largo, Italia Viva non c’era. «Non siamo andati perché il campo largo è una definizione che ci sta stretta. Noi siamo per il centrosinistra spiega Renzi. E respinge la logica dell’“inglobare” chi sta più a sinistra: «Non si vince inglobando Potere al Popolo, ma vincendo al centro». Passando al fronte esteri, su Conte che minimizza la minaccia russa, Renzi è netto: «Assolutamente no. La Russia ha invaso l’Ucraina ed è un fatto criminale». Chiede però più Europa: «Non bastano sanzioni e armi, serve un inviato speciale Ue per chiudere il conflitto garantendo una pace giusta per Kiev». Ammette le differenze: «Riconosco che governare sarà difficile. Ma nemmeno nel centrodestra la politica estera è un collante. Vannacci e Salvini non la pensano come Meloni e Tajani». E rilancia il suo impegno di leader democratico su agenda interna: salari, giovani, industria 4.0, sanità. «Le cose che ci uniscono sono più numerose di quelle che ci dividono». Renzi conferma che Italia Viva -Casa Riformista correrà da sola: «Abbiamo risorse e due gruppi parlamentari, le firme le abbiamo». E apre ai sindaci: «Al ballottaggio tra Conte e Schlein voterei la seconda. Ma il nostro progetto è avere un nostro candidato forte fin dal primo turno. Casa Riformista è pronta a sostenere un sindaco o ex sindaco». Poi inevitabilmente chiude con l’attacco a Meloni: «Faccio opposizione perché temo che nella prossima legislatura lei vada al Quirinale e Vannacci a Palazzo Chigi o viceversa». Renzi rivendica il ruolo di ago della bilancia. Messaggio poi chiaro diretto al Pd: o si allarga al centro, o si perde. E Italia Viva si prepara a fare la differenza, dentro e fuori il campo largo.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.