Manovra, Tajani: “Non c’è tassa sugli extra profitti”. Le interviste ai ministri Pichetto e Salvini | Video

mercoledì, 28 Ottobre 2026
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La conferenza annuale di Confindustria Energia ha offerto ai membri del governo l’occasione per anticipare alcune misure della legge di bilancio. Dal palco e a margine dell’evento, il vicepremier Antonio Tajani e il ministro Gilberto Pichetto Fratin hanno delineato i contorni dell’intervento sul settore energetico e finanziario. Anche il vicepremier Matteo Salvini, intervenendo a margine di un convegno separato alla Camera sulla sicurezza stradale, ha illustrato le priorità della Lega nella manovra rivendicando la vittoria per la pensione anticipata di tre anni.

Il quadro che emerge dai tre esponenti dell’esecutivo esclude formalmente una tassa sugli extra profitti, conferma un contributo del settore finanziario e punta sull’allargamento dell’energy release alle piccole e medie imprese. Restano aperti alcuni nodi sulla forma tecnica dell’intervento fiscale, con il ministro dell’Economia e Palazzo Chigi ancora al lavoro sulla definizione a testimonianza che non tutti vedono le stesse priorità nell’esecutivo e bisogna far collimare diverse sensibilità. Sul fronte pensioni, Salvini ha rilanciato la misura cara alla Lega: l’uscita anticipata a 64 anni, finanziata anche grazie al contributo di banche e assicurazioni.

Tajani: niente extra profitti, contributi dal settore finanziario allargato

Tajani ha escluso con nettezza la tassa sugli extra profitti. “Non c’è la tassa sugli extra profitti, anche perché poi non so che cosa sia l’extra profitto”, ha dichiarato il vicepremier. Ha però confermato che “ci saranno contributi dal settore finanziario, non soltanto banche e assicurazioni, ma anche da altri settori che vivono in condizioni positive”, assicurando che “non saranno interventi che metteranno a repentaglio la solidità del settore”.

Tajani ha poi specificato che “dal contributo saranno escluse le banche di prossimità e le fondazioni bancarie che sostengono il terzo settore, proprio per non creare problemi al sistema di raccolta del risparmio a livello territoriale”.

Sul fronte energetico, Tajani ha annunciato un ampliamento dello strumento dell’energy release. “Per quanto riguarda l’energia ci saranno interventi a sostegno delle imprese e dando possibilità di avere un energy release anche per le piccole e medie, non soltanto per le grandi imprese”, ha affermato il ministro degli Esteri, precisando che l’intervento avverrà “utilizzando anche la flessibilità che ci è stata concessa dall’Unione Europea sul tema dell’energia”.

Pichetto Fratin: “Contributo dei produttori di energia nella manovra”

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha confermato che nella legge di bilancio “ci sarà una parte di contributo dei produttori di energia”. Sulla natura specifica dell’intervento fiscale, tuttavia, ha mantenuto la riserva: “Rispetto a tassazione Irap o Ires, non sono in grado né di confermarlo né di negarlo perché è un confronto tra il ministero dell’Economia e Palazzo Chigi per fare questo tipo di valutazione”, ha precisato.

 

Salvini: pensioni a 64 anni e flat tax sulle partite Iva fino a 100mila euro

Il vicepremier Matteo Salvini ha indicato le misure prioritarie per la Lega. “Banche, istituti finanziari e assicurativi daranno un importante contributo a questa legge di bilancio”, ha detto, collegando direttamente il gettito alle misure previdenziali. L’obiettivo dichiarato è “l’uscita anticipata per chi vorrà andare in pensione tre anni in anticipo rispetto alla legge Fornero, quindi non più 67, ma 64 anni”.

Salvini ha anche citato l’estensione della flat tax per le partite Iva: “Arrivare fino a 100mila euro per pagare solo il 15% di tasse”. Il vicepremier ha quindi riassunto le sue priorità nella manovra: “Lavoro, pensione, partite Iva e sicurezza”.

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