“Non è una manovra che risolve tutto, non pretende di farlo”. È la frase con cui Giorgia Meloni ha presentato la Legge di Bilancio 2027 dopo il via libera del Consiglio dei ministri di ieri, 28 ottobre. Una manovra che vale complessivamente circa 26 miliardi di euro, rivendicata come “seria, coesa e lineare” – tassello di una strategia di legislatura, non una distribuzione a pioggia. Di quei 26 miliardi, 9 servono solo a confermare le misure della scorsa manovra che sarebbero scadute a fine anno. Il resto punta tutto su un baricentro: ceto medio, salari, potere d’acquisto. Peccato che l’emergenza più immediata, il caro-bollette, sia stata rinviata al prossimo Cdm.
Tutte le misure:
FISCO – IRPEF: Innalzamento della soglia del secondo scaglione al 33% fino a 55.000 euro. Beneficio massimo stimato: 500 euro l’anno. Meloni ricorda che cumulando gli interventi, chi con 55mila euro di reddito pagava 16.550 euro di Irpef all’insediamento del governo oggi ne paga 15.350, con 1.200 euro di risparmio annuo. f94c50a5
FISCO – AUTONOMI: Soglia del regime forfettario/flat tax che sale da 85.000 a 100.000 euro per i lavoratori autonomi. f94c
BOLLO AUTO: Diventa strutturale l’esenzione del bollo auto per le vetture fino a 80 KW e per le moto. Misura definita “finché resterà il centrodestra” al governo. f94c
CASA E COMMERCIO: Estensione della cedolare secca anche agli immobili commerciali. Sul fronte abitativo, rilancio del Piano Casa: 100.000 alloggi di edilizia residenziale sociale e a canone agevolato in 10 anni. f94c0ae2
FAMIGLIA – SALVADANAIO PREVIDENZIALE: 100 euro per ogni neonato, ogni anno fino ai 18 anni. Contributo statale alla nascita con apertura posizione INPS, integrabile da genitori, nonni e poi dall’intestatario stesso. 969f
GIOVANI: Premio da 2.500 euro per i lavoratori under 30, tassato all’1%, erogabile in 12 mensilità o in un’unica soluzione. Obiettivo: trattenere i giovani in Italia.
TARGHE PERSONALIZZATE: Arriva la possibilità di richiedere targhe auto personalizzate, al costo di 600 euro per la coppia anteriore-posteriore. “Ci si potrà sbizzarrire”, dice Meloni.
COPERTURE: 5 miliardi da banche e assicurazioni, 700 milioni dalle società energetiche, circa 1 miliardo dal taglio della spesa dei ministeri.
COSA MANCA: Salta il decreto bollette. Il provvedimento che doveva fissare anche un price cap per il gas è stato rinviato a un nuovo Cdm per modifiche tecniche.
È una manovra difensiva, non espansiva. La filosofia è chiara: blindare quanto fatto e spostare il poco margine disponibile sul ceto medio, vero elettore di riferimento di questa legislatura. Il taglio Irpef fino a 55mila euro e la flat tax a 100mila vanno esattamente in quella direzione. Politicamente è un messaggio di continuità ai mercati – lo rivendica Giorgetti parlando di “rapporto di fiducia con agenzie di rating e risparmiatori” – più che una svolta. L’equilibrio sta nelle coperture: chiedere un contributo a chi ha “meno problemi”, banche ed energetici, senza presentarla come tassa patrimoniale.



