Mi domando perché sul tema del green pass ci sia tanta difficoltà ad ammettere che non si tratta di uno strumento sanitario e che anzi non garantisce affatto la sicurezza di nessuno.
All’ospedale di Roma che si è visto chiudere diversi reparti, i media ancora ci devono comunicare, con la stessa solerzia, perfidia e colpevolizzazione, chi sia stato a far partire il focolaio e se per caso sia stato un paziente ricoverato vaccinato, ovviamente per caso. Vallo a sapere (state pur certi che se fosse stato un non vaccinato lo avremmo saputo).
Sappiamo solo che nell’ultimo decreto, siccome sono cinici ma non scemi, è stato introdotto negli ospedali l’obbligo di tampone a tutti, vaccinati e non. Ma guarda un po’, dopo tante chiacchiere torniamo al punto di partenza sui contagi: distanziamento, mascherina, tampone se si sta al chiuso con altre persone. Certo i ristoranti subirebbero un crollo, la gente vaccinata non si sentirebbe spavalda e sicura come fa oggi e saprebbe addirittura di essere rischiosa per gli altri, fragili soprattutto, cosa che è stata negata con forza fino a poco tempo fa e in cui molti hanno creduto.
Agli anziani, ai deboli, ai non vaccinati, direi di rimanere vigili, più che vigili, perché comunque se la malattia continua a girare, le varianti nuove sono sempre in arrivo, e di tutelare chi hanno vicino. A chi ha bambini a scuola idem. Anche foste tutti vaccinati, anche i piccoli, occhio che potreste tornare a casa col virus addosso e trasmetterlo a chi non vorreste mai.
Siamo contenti di aver raggiunto ottime coperture di vaccinazioni, ci aspettavamo una strategia sugli anziani più ferma e piu certezze, meno discussioni sui piccolini che rimangono ancora oggetto di valutazione purtroppo, ma non crediamo affatto che sia finita. Se tutto è come sembra, la nostra sarà una rincorsa costante in attesa di terapie significative e definitive, e di vaccini sempre più modificati e tarati sulle evoluzioni. La scienza è sperimentazione ma qualcuno l’ha dimenticato. Si modifica con le modifiche in atto.



