La settimana passata il coro è stato unanime e trionfale: il Pil italiano corre più di tutti gli altri, siamo primi in Europa, siamo i più veloci nella ripresa. E ora aspettiamoci
Il colosso russo, che per anni ha proiettato un’immagine di potenza inattaccabile, rivela oggi le sue profonde crepe strutturali. L’economia russa, lungi dall’essere quella fortezza propagandata da Vladimir Putin, mostra tutti i segni di un sistema in profonda crisi esistenziale.
Presentato a Cagliari lo studio “Sardegna, Nuraghi e Pil”. L’analisi che certifica come l’ingresso dei nuraghi nella lista dei beni patrimonio dell’Unesco, oltre a
(Adnkronos) – “Dallo sviluppo delle materie prime critiche dipende il 32% del pil italiano, oltre la competitività industriale e la sicurezza strategica nazionale”. Ad affermarlo è Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren,
(Adnkronos) – Quasi 12 miliardi per il taglio del cuneo fiscale e l’accorpamento dell’Irpef, pari allo 0,58% del Pil e il riordino delle spese fiscali in favore dei nuclei numerosi. E’ quanto
Un parto difficile, come sempre quando si tratta di far quadrare i conti dello Stato. Trenta miliardi di euro (sui volumi italiani fanno sorridere, l’Europa però impone le sue regole…), questa la
(Adnkronos) – Tasso di disoccupazione ai minimi dal 2007, Pil atteso sopra l’1% nel 2025: l’Italia tiene testa alle sfide macroeconomiche del momento. “Una situazione migliore rispetto alle tensioni geopolitiche e alle
La manovra finanziaria 2025 s’inserisce in un contesto macroeconomico caratterizzato da moderate prospettive di crescita e persistenti sfide fiscali. Le proiezioni indicano una crescita del PIL dell’1,2% per il 2024 e dell’1,4%
(Adnkronos) – “In questo momento, l’Italia deve puntare molto sull’obiettivo della graduale riduzione del debito pubblico. A mio parere, il governo”, nella prossima manovra, “dovrebbe essere molto cauto per cercare di fare
(Adnkronos) – “Accogliamo positivamente il via libera dell’Unione europea alla proroga della misura Decontribuzione Sud fino al prossimo 31 dicembre. Lo riteniamo un successo del governo, ma anche di Confindustria nazionale, supportata
(Adnkronos) – “In 12 anni con questa attività siamo passati da 16 milioni di euro di fatturato ai 306 milioni dell’anno scorso e quest’anno pensiamo di crescere ancora un po’. Quindi insomma,
(Adnkronos) – “L’Italia ha avuto così tanti fondi per il Pnrr non perchè gli italiani sono simpatici, ma per colmare il divario che c’è tra Nord e Sud, per aumentare la coesione
L’industria europea è un crogiolo di sfide e opportunità, il ruolo di lobbying nell’Unione Europea emerge come decisivo. Nell’ambito di questa intricata rete di influenze, l’approccio conservatore e remissivo di Confindustria è