Arriva l’Influenza “della befana”, Lazio maglia nera: come difendersi

Salute

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Influenza 2018: Sintomi, rimedi, consigli utili, è caccia alla prevenzione e alla lotta all’insidioso nemico in agguato che, come da tradizione, ha iniziato a colpire a ridosso delle festività. 

Natale a letto per moltissimi italiani in tutte le regioni, ma il picco dell’influenza, quello più temuto, è ancora dietro l’angolo. Arriverà probabilmente questa settimana con uno sviluppo maggiore a ridosso dell’Epifania.  Non saranno dunque pochi gli italiani che probabilmente dovranno rivedere i propri piani, rinunciando alla settimana bianca o alla vacanza in qualche paradiso esotico. Poi considerando che l’inverno 2018 sarà secondo gli esperti molto rigido non è da escludere che nuovi casi ancora più insidiosi possano verificarsi nel periodo gennaio-marzo. Resta alta l’attenzione del mondo sanitario soprattutto nei riguardi di bambini e anziani. 

I DATI

Nella settimana che va dal 18 al 24 dicembre 2017, i medici sentinella della rete Influnet dell’Istituto superiore di sanità hanno stimato circa 387 mila nuovi casi di influenza in Italia. Sarebbero circa 1 milione e 403 mila le persone che il giorno di Natale sono state costrette a restare sotto le coperte rinunciando al tradizionale pranzo in famiglia. A questi se ne sono aggiunti oltre 460mila a Capodanno. Ancora una volta i più colpiti sono stati i bambini da 0 a 4 anni, con 18,91 casi per mille assistiti.
Come detto l’influenza ha interessato tutta l’Italia, da Nord a Sud ma il Lazio sarebbe fra le regioni più colpite, stando sempre alle stime rilevate dall’Istituto Superiore della Sanità. “In base ai dati che riceviamo dai medici di medicina generale, negli ultimi sette giorni l’influenza ha colpito 6 persone su 1.000 – ha reso noto Caterina Rizzo, medico epidemiologo dell’ISS – l’incidenza è maggiore nei bambini tra 0 e 14 anni”.

SINTOMI  

I sintomi che sembrerebbero indicare l’influenza in arrivo si manifesterebbero in particolare con dolori muscolari, brividi di freddo e anche disturbi gastrointestinali. Sintomi particolarmente aggressivi cui si aggiungerebbe nella maggior parte dei casi febbre molto acuta accompagnata da diarrea e vomito. 

CONSIGLI

Innanzitutto l’arma consigliata , e quella più efficace, resta la vaccinazione soprattutto per i bambini e gli anziani che sono appunto le categorie più a rischio. Poi ovviamente resta fondamentale la prevenzione: è sempre necessario evitare gli ambienti troppo chiusi e lavarsi frequentemente le mani specie quando si è stati a contatto con più persone, in luoghi affollati come i centri commerciali, i bar o i ristoranti. Occhio anche a non avvicinare alle labbra bicchieri o posate di altre persone, magari se si sta a casa o al ristorante in compagnia di amici. Per i bambini è anche utile evitare il contatto con oggetti o giochi presi in prestito da altri. Necessario poi munirsi di fazzoletti per coprire la bocca quando si tossisce o si starnutisce: se non si ha un fazzoletto meglio coprire la bocca con le mani o con il braccio. Stare il più possibile lontano da persone che tossiscono o starnutiscono con eccessiva frequenza. 
Poi naturalmente resta fondamentale il regime alimentare. Importante consumare alimenti ricchi di vitamina C, frutta e verdure, per aumentare le difese immunitarie. Ma è necessario anche non stressare troppo il corpo con un’alimentazione sregolata e sbilanciata soprattutto negli orari. Fondamentale non saltare i pasti e cosa ancora più importante non mangiare al di fuori degli orari canonici: il corpo ne potrebbe risentire e squilibrare quindi le difese. Fondamentale anche il riposo: necessario dormire almeno otto ore a notte.

Infine se si becca l’influenza è necessario rivolgersi subito al medico di famiglia evitando il “fai da te”. Spesso infatti bastano semplici accorgimenti per far passare l’influenza in pochi giorni. Evitare inutili antibiotici se non prescritti dal medico. Di norma l’influenza dovrebbe fare il suo corso nel giro di tre giorni, quindi potrebbero non essere neanche necessari particolari farmaci. Soltanto se la febbre dovesse prolungarsi oltre, potrebbero allora rendersi necessari particolari medicinali. E’ poi importante rivolgersi innanzitutto al proprio medico evitando, se non in casi di influenza eccessivamente alta e aggressiva nei sintomi, di intasare i pronto soccorso degli ospedali. Insomma nervi saldi e tanta pazienza evitando di lasciarsi prendere troppo dal panico. 

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