Liste M5S, intervista a Tofalo: “Sfido chiunque ora a darci degli incompetenti”

Interviste

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Il M5s ha schierato la sua squadra, ci sono la società civile e i competenti “esterni” per i collegi uninominali. I vecchi e i nuovi pentastellati scenderanno nell’agone elettorale per vincere il Pd e il Centrodestra e per la prima volta tra loro ci sarà anche chi non è mai stato attivista del Movimento. “Sfido chiunque ora a raccontare che siamo degli incompetenti” ha detto soddisfatto a Lo Speciale Angelo Tofalo, deputato M5s e membro del Copasir. Nell’intervista ha fatto nomi e cognomi che lo rendono orgoglioso del lavoro fatto e ha affrontato il tema della sicurezza, a cui ha contribuito nel programma.

Avete presentato i candidati del MoVimento 5 Stelle nei collegi uninominali. Siete soddisfatti? E lei, Tofalo?

“Sono molto soddisfatto del lavoro fatto dal MoVimento 5 Stelle per quanto riguarda i candidati dei collegi uninominali. Abbiamo fatto un appello, tempo fa, e abbiamo accolto innumerevoli disponibilità dalla società civile e da parte delle migliori menti del nostro Paese. Sono soddisfatto soprattutto per la Campania e per la provincia di Salerno dove siamo riusciti ad avere personalità di altissimo livello, così come per il resto d’Italia. Da ieri abbiamo mostrato agli italiani e alle altre forze politiche quelli che saranno i nostri candidati nei collegi. Sfido chiunque ora a raccontare che siamo degli incompetenti. Abbiamo raggiunto un livello di capacità unico, superiore a qualsiasi forza italiana”.

Ci fa qualche nome che la rende particolarmente orgoglioso?

“Ma sicuramente la dottoressa Paola Gianna Tachis, docente all’università e criminologa oltre che esperta in intelligence; l’attore Nicola Acunzo che ha avuto collaborazioni importanti con il maestro Monicelli, Michele Placido collabora con Vincenzo Salemme a teatro: un uomo importante per la cultura e lo spettacolo italiano.  E nel salernitano sicuramente la dottoressa Alessia D’Alessandro che a soli 27 anni parla cinque lingue, economista, consulente presso il consiglio europeo della Cdu, lavora in Germania a Berlino in una posizione di altissimo livello”.

Nel programma a quale punto ha contributo e in quale si rispecchia di più?

“Ho lavorato come ‘artigiano’, insieme ad altri colleghi – come Crimi, Lombardi, Marton, Nesci – al programma Sicurezza ed è sicuramente quello al quale sono più legato e su cui ho sviluppato in questi 5 anni una competenza specifica, soprattutto per il ruolo ricoperto in Commissione difesa ma ancora di più al Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Questo programma a differenza degli altri, si focalizza sulla cybersecurity e sulla defiscalizzazione dei costi della sicurezza in generale, perché la sicurezza non è un costo ma un bene comune per tutta la collettività”.

Ci spiega il voto online e quali scelte avete fatto sui candidati? C’è chi è polemico su questo punto. 

“Noi abbiamo fatto le parlamentarie per quanto concerne il listino plurinominale, quindi proporzionale, e abbiamo poi scelto, aprendoci a tutta la società civile, le persone una volta acquisiti i curriculum e le disponibilità. Abbiamo selezionato personalmente tutti noi, con in testa Di Maio, i migliori curriculum per i collegi uninominali, quindi non attraverso la rete ma attraverso una scelta accurata e specifica alla ricerca di competenze che magari non avevamo all’interno”.

Alla fine ci sono anche i giornalisti candidati. Pace fatta con la categoria?

“Sappiamo che il nostro Paese ha un po’ di problemi per quanto riguarda l’informazione. Non abbiamo mai avuto in antipatia la classe dei giornalisti e oggi credo che, con la presentazione di numerosi professionisti del mondo dell’informazione che sono candidati con noi, cade definitivamente questo falso mito”.

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Marta Moriconi
Coordinatore di Redazione

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