Ombrelline, Fusaro: “Tendenza è donna merce suadente e uomo svirilizzato”

Interviste

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Al mondiale 2018 alle avvenenti “ombrelline” sarà vietata la griglia prima dei GP. Secondo il manager Bratches “era una cose da aggiornare per la nostra visione di questo sport: anche se esisteva da tempo”. Il riassunto del suo ragionamento è questo: “La riteniamo una pratica in contrasto con le norme della società civile e non appropriata per la F.1”. Cosa ne pensa il filosofo Diego Fusaro? E’ contro la “continua tendenza capitalistica di rendere ignude le donne e vestire di marca gli uomini”. Ma è solo un assaggio del suo pensiero in tema di nuove frontiere del costume.

Via le ombrelline dalla formula 1. In nome di quale progresso? O è regresso?

“Difficile dire se sia regresso o progresso, anche perché mi pare un episodio abbastanza isolato nel marasma generale di una continua tendenza capitalistica a rendere ignude le donne e vestire di marca gli uomini. Sicuramente l’alienazione della donna oggi, in Occidente, la porta a svestirsi e la costringe in maniera glamour e suadente a mettere la minigonna”.

L’Occidente in nome di cosa sta un nuovo cambiamento radicale? Prima era contro il modello cristiano della società e Ora è per quello islamico?

“Non contrapporrei modello cristiano e islamico. Sono più vicini fra loro di quanto non sia il modello nichilista del capitalismo. Hanno dei valori in comune come quello della dignità umana, per cui il vero nemico per quanto mi riguardo non è né il cristianesimo nemmeno l’islam, ma il nichilismo della tecnica e del capitale. Ben vengano i valori cristiani e islamici, li metto volutamente insieme”.

Vietare un mestiere alla donna (legittimo tra l’altro perché sono modelle) ci fa tornare a dire: quando la donna era libera. O la vede diversamente? 

“Legittimo perché sono modelle? Non saprei, anche perché non seguo queste cose. Sicuramente preferisco un mondo in cui ci sia decoro e dignità rispetto a quello in cui la donna sia un corpo in vendita o come diceva Walter Benjamin “la merce più seducente”.

Il politicamente corretto sta diventando maschiofobico?

“Più che maschiofobico, tende a produrre l’uomo unisex, svirilizzato, che non ha più identità e non si riesce a distinguere dalle donne nelle passerelle di moda. E’ più questa la tendenza”

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Marta Moriconi
Coordinatore di Redazione

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