World Congress of Families, presa di distanza M5S. Fusaro: “Perché la famiglia è odiosa”

Interviste

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Sul Congresso Mondiale delle Famiglie (Verona, 29-31 marzo), la maggioranza di governo è decisamente spaccata. All’entusiasmo della Lega, che sarà rappresentata a Verona da tre ministri (Bussetti, Fontana e Salvini), si contrappone l’opposizione di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Vincenzo Spadafora, noto anche per la sua vicinanza alla causa Lgbt, ha contestato la presenza del logo della Presidenza del Consiglio sul volantino promozionale del Congresso Mondiale delle Famiglie prendendo le distanze. E da parte sua, l’altro sottosegretario pentastellato a Palazzo Chigi, Stefano Buffagni, ha evocato lo spettro dell’omofobia sul Congresso veronese, con tanto di roghi di medioevale memoria.

Sulla vicenda, abbiamo chiesto il parere del filosofo Diego Fusaro, che in più occasioni è sceso in difesa del governo per quanto riguarda la politica estera ed economica della maggioranza governativa. Sulle questioni etiche la situazione è questa per lui.

Fusaro, cosa ne pensa della presa di distanze del sottosegretario Spadafora dal Congresso Mondiale delle Famiglie? Perché nel 2019 sarebbe così grave da parte del governo patrocinare un evento sulle famiglie?

«Non mi stupisco affatto, ormai siamo nell’epoca in cui l’inimmaginabile è diventato non solo plausibile ma dominante. Quello che posso dire, in generale, è che vi viviamo in una sorta di paura dello “psicoreato”, in forza del quale, come insegna Orwell, ci si autocensura e ci si impedisce di dire quello che davvero si pensa. Questa è la situazione orwelliana in cui ci troviamo e che ho anche descritto anche nel mio ultimo libro Nuovo ordine erotico».

Il sottosegretario Buffagni ha parlato addirittura di “ritorno al Medioevo”, evocando roghi per gli omosessuali. Eppure al Congresso, a cui è stato invitato, non si parlerà di omosessualità ma di centralità della famiglia, come hanno ribattuto gli organizzatori Brandi e Coghe. Polemica strumentale dunque?

«Il pensiero dominante politicamente corretto ed eticamente corrotto procede sempre utilizzando una sorta di reductio ad absurdum e di parossismo permanente, per cui chiunque dissenta e chiunque ritenga ancora centrale l’istituto della famiglia, viene presentato come una sorta di intollerante, che vuole i roghi per gli omosessuali ma ovviamente non è affatto così».

Quanto sono diversi, secondo lei, M5S e Lega sui temi etici e che tipo di sensibilità diverse coglie?

«Su questi temi, il Movimento 5 Stelle mi pare più “frastagliato” e meno coerente. Ci sono alcune fasce che sono più sensibili a questo tema e altre meno. Su questo tema, la Lega mi sembra forse più coerente e compatta ma del resto è molto meno coerente sulla politica estera, in cui sta rivelando posizioni oscene come la difesa di Bolsonaro e del golpe USA in Venezuela».

Perché oggi padri e madri di famiglia sono tanto temuti? Cos’è che li rende in qualche modo “nemici” dell’establishment?

«La famiglia è odiosa per il nuovo ordine turbocapitalistico perché è essenzialmente una cellula impermeabile alla logica del do ut des mercatistico. La famiglia è una comunità solidale che funziona secondo logiche “altre” ed è per questo che il capitale vuole disarticolarla, per sostituire alle madri, ai padri e ai figli, dei consumatori anonimi e seriali».

di Luca Marcolivio

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